mercoledì 12 maggio 2010

Cariati promuove il turismo sulla Calabria ionica

Il Comune ha emanato un bando con scadenza il 14 maggio per sponsorizzare eventi e iniziative
cariati Il comune di Cariati a sostegno della promozione turistica. Un'iniziativa cui sono chiamati a raccolta un pò tutti per la realizzazione di prpgetti artistici e non solo.
Un'estate all'insegna della promozione delle tradizioni, della cultura e dell’identità del territorio. Così si presenta Cariati, in provincia di Cosenza, località della Calabria ionica a metà strada fra Sibari e Crotone, nota come 'Città della Tarantella'.
Dalla terza edizione del 'Premio Herakles 2010' che si terrà a giugno e poi  al nono 'Euromed meeting', per gli eventi della prossima estate, il Comune chiama a raccolta i soggetti imprenditoriali per essere affiancato nella promozione del territorio. Sinergia che l’amministrazione ha intenzione di consolidare per migliorare le offerte della città.
Può essere avanzata una proposta di sponsorizzazione ufficiale ed esclusiva per un pacchetto di eventi estivi o anche per sponsorizzare, come partner, singoli avvenimenti, come ad esempio la '33esima Regata storica dei gozzi' o la III 'Rassegna nazionale sulla chitarra battente'. I termini per presentare le domande scadono il 14 maggio.

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martedì 11 maggio 2010

Cariati, bandiera blu


È ufficiale: Cariati è Bandiera Blu pure per il 2010. La conferma dell’ambìto riconoscimento, ottenuto per il secondo anno consecutivo, è avvenuta questa mattina a Roma presso la sede della Regione Lazio.
La spiaggia di Cariati è quindi tra le 117 su cui sventolerà, anche per l’imminente stagione estiva, la bandiera simbolo del mare pulito. E non solo. È l’unica della provincia di Cosenza, tra le 4 bandiere assegnate in Calabria, ad aver ricevuto il riconoscimento dalla Federazione per l'educazione ambientale (Fee). All’incontro nella capitale hanno partecipato oltre al Sindaco Filippo Sero - il quale ha ribadito la propria soddisfazione per l’impegno dell’Amministrazione comunale e dei cittadini al raggiungimento dell’importante obiettivo - anche l’Assessore provinciale Leonardo Trento, l’Assessore comunale all’Ambiente Cataldo Perri e Sergio Salvati, collaboratore “Bandiera Blu” per il Comune di Cariati.

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lunedì 10 maggio 2010

Reggio Calabria al 5.posto tra i luoghi emergenti da visitare


reggio Tripadvisor incorona Reggio Calabria nella 'Top-10' delle località turistiche emergenti a livello mondiale. La Città dello Stretto si posiziona al 5° posto nella classifica generale, al primo in quella Italiana e al terzo in quella Europea.
Tripadvisor è il più celebre e prestigioso sito internet del mondo dedicato al turismo (http://www.tripadvisor.it) un punto di riferimento per tutti coloro che amano viaggiare. Con le sue classifiche e graduatorie, realizzate proprio in base alle recensioni (rapporto quantità/qualità) dei turisti di tutto il mondo partecipanti alla community del portale, certifica il 'borsino' turistico delle varie località, mettendo in evidenza sia gli aspetti positivi che quelli negativi visti direttamente dall'occhio del turista. Sul web rappresenta una sorta di 'Wikipedia del Turismo', l'enciclopedia controllata ma nata dal basso, direttamente grazie ai contributi degli utenti.
Oggi Tripadvisor ha pubblicato la 'Top-10' delle località turistiche emergenti in tutto il mondo: al primo posto c'è Garmisch-Partenkirchen, in Baviera. Al secondo posto troviamo la Città di Dangriga, nel Belize, al terzo Rosario, in Argentina e al quarto Weymouth, in Inghilterra.
Sorpresa delle sorprese, al quinto posto c'è Reggio Calabria. Poi abbiamo al sesto posto Ålborg, in Danimarca, al settimo Todos Santos nel Messico, all'ottavo un'altra località Italiana, Porto Cervo, al nono Nairn, in Scozia e al decimo Dorado del Portorico.
Per Reggio Calabria è un riconoscimento eccezionale e prestigioso, non solo per la Città ma per tutta la Provincia e l'area dello Stretto. Infatti la motivazione che ha portato Tripadvisor a posizionare Reggio così in alto tra le mete turistiche emergenti del 2010 è proprio la straordinaria ricchezza di tutto il territorio delle Province di Reggio e Messina. Infatti vengono citati i Bronzi di Riace, «spettacolari», ma anche «la costa jonica e la costa Viola (tirrenica), nel tratto compreso tra le spiagge di Bova e Palmi, dov'è già diffuso il turismo».
E poi ancora «la montagna dell'Aspromonte, alle spalle della città, custodisce la riserva naturalistica del Parco nazionale dell'Aspromonte, dove a 1400 http://www.meteoweb.it/images/rctr3.JPGmetri sul livello del mare sorge la stazione sciistica di Gambarie, da cui si gode di un panorama sulla città e su tutto lo Stretto (dalla cima innevata dell'Etna alle Isole Eolie). Le invitanti luci che splendono sulla costa siciliana attraverso lo stretto di Messina sembrano quasi a portata di mano, soprattutto quando si manifesta il raro fenomeno ottico-mitologico della Fata Morgana, durante il quale la costa siciliana sembra distare solo pochi metri, permettendo di distinguere molto bene case, auto e persone».
Non è, quindi, solo il trionfo di Reggio ma di tutta la Provincia e l'area dello Stretto.
L'Associazione Reggina 'Passaporto per l'Europa' (http://www.passaportoperleuropa.com/), che da anni opera nel settore sempre in primo piano con attività di valorizzazione turistica del territorio, tramite il proprio sito internet ha definito il risultato «inimmaginabile e impensabile», dimostrando «estrema soddisfazione del risultato raggiunto dalla nostra Città che premia gli sforzi dell'Amministrazione Scopelliti e di tutti gli operatori turistici duramente impegnati con lo scopo di offrire servizi servizi sempre più qualitativamente elevati».
Si tratta dell'ennesima testimonianza, valida e autorevole, di quanto sono grandi e importanti le risorse artistiche, culturali, ambientali, naturalistiche, architettoniche e monumentali di un territorio magnifico che solo negli ultimi anni è stato valorizzato come merita.
Continuare a lavorare così significa proiettare Reggio (e dintorni) verso la 'Top 10' delle località turistiche "affermate", ma il riconoscimento dei migliori "emergenti" può rappresentare un'arma a doppio taglio, perchè non bisogna montarsi la testa nè cullarsi sugli allori.
Fonte: Strill.it
inserito da Angela Mendicino

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venerdì 7 maggio 2010

Reggio Calabria Top Jazz Festival al teatro Cilea dal 18 al 22 maggio

La rassegna musicale organizzata dal mensile specializzato, dal Comune e dall'associazione Jonica
festival jazz   Tutto pronto per il ''Reggio Calabria Top Jazz Festival''.
Dal 18 al 22 maggio, al teatro Cilea del capoluogo calabrese, promosso dall'Associazione Culturale Jonica in collaborazione con il Comune di Reggio Calabria e la rivista Musica Jazz. Per la ventisettesima volta  il mensile specializzato, ha rinnovato la sua iniziativa chiamata ''Top Jazz'', il grande referendum, ormai diventato una sorta di istituzione, tra i critici specializzati italiani.
I risultati di questa edizione sono un veritiero check up dello stato di salute del jazz in Italia. Giunto alla terza edizione edizione, il Reggio Calabria Top Jazz Festival anche quest'anno ripropone la formula che ne ha decretato il successo negli scorsi anni: una grande settimana di musica che riunira' in concerto gran parte dei musicisti vincitori del 'Top Jazz''.
Inoltre il programma sara' arricchito ulteriormente dalla presenza di grandi ospiti internazionali provenienti dall'area mediterranea,a testimoniare una grande attenzione verso questa area geografica,già portata avanti con grande successo dal Festival ''Rumori Mediterranei'' di Roccella Jonica.
    Angela Mendicino

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martedì 4 maggio 2010

Festeggiamenti in onore di San Francesco a Paola

Appuntamenti spirituali e tradizionali fino al 4 maggio per il Patrono della cittadina tirrenica
san francesco Dal 27 aprile al 4 maggio 2010 la cittadina di Paola sul Tirreno cosentino celebra i solenni festeggiamenti in onore del suo santo patrono: San Francesco.  Taumaturgo, asceta, apostolo, fondatore ed Ambasciatore UNICEF dei bambini calabresi ebbe i suoi natali proprio a Paola.
Si tratta di un appuntamento di festività spirituale. Quest'anno, così come gli altri anni, nel corso dei festeggiamenti, ci sarà l'accensione della lampada, l'illuminazione delle strade, la Banda musicale che suonerà per le Vie della Città, le processioni, il luna park, i fuochi d'artificio e, soprattutto, ogni volta, c'è la forza della fede, la devozione della gente, la voglia di stare insieme e di partecipare. Ogni giorno dell'anno giungono a Paola tanti pellegrini, tanti visitatori, ma in maggio tanta è la gente che giunge a Paola, che la guarda e la visita con occhi attenti, che si reca nei suoi vicoli, nelle sue piazze, che osserva l'imponente serenità del Santuario, la dolcezza delle sue colline, l'immenso spazio del suo mare.
Ancora oggi queste scene si verificano e creano emozioni. L'appuntamento di maggio, ricorda la canonizzazione del Santo patrono. Dalle prime ore della mattina del 2 maggio, sul piazzale del santuario, si riversano studenti, gruppi di volontariato, boy scout per celebrare quella che è ormai stata definita la "giornata della Solidarietà e dello sviluppo in Calabria". Dopo il raduno, ha inizio un corteo che, accompagnato dalle note del complesso bandistico "San Francesco di Paola", percorre il centro storico e poi si ferma in piazza IV Novembre, qui intervengono: testimonianze, religiosi e forze politiche. Nel pomeriggio viene celebrata la messa durante la quale i sindaci, rappresentanti le Province, offrono l'olio per la lampada votiva che viene accesa dal primo cittadino di Paola, e poi dagli altri Sindaci. La sera, spettacolo di musica leggera in Piazza IV Novembre.
Il 3 maggio, invece, la statua del Santo fa visita alla Casa Circondariale e all'ospedale civile, dove si celebra una messa. Nel pomeriggio il "Sacro Mantello", portato in processione, via mare, da un gruppo di barche, pescherecci e dalle rappresentanze delle forze dell'ordine, dal vicino porto di Cetraro, fino la spiaggia di Paola. Nella parte centrale del nostro Lungomare, dove è ormeggiata un'unità navale della Marina Militare, e dopo avervi portato una corona di alloro, che rappresenta la benedizione del mare ed in memoria dei marittimi morti in combattimento, viene buttata, in forma solenne, la corona a mare. La sera, gran concerto di bande in Piazza IV Novembre.
Il 4 maggio, l'ultimo giorno della festa inizia con la processione del busto del Santo. Si parte dal Santuario e si arriva in piazza Cancello, qui il Sindaco consegna simbolicamente le chiavi della Città al patrono, poi si prosegue per il Duomo. Nel pomeriggio il corteo prosegue verso l'arenile, qui, assieme alle autorità Religiose e Civili, in forma solenne, c'è la benedizione del mare. Poi la processione riprende il suo cammino, facendo rientro al santuario. I festeggiamenti continuano con gli spettacoli in piazza e culminano, a mezzanotte, con il meraviglioso gioco di luci dei fuochi d'artificio, tra le splendide luminarie.
Per il programma completo sia degli eventi religiosi che di quelli civili fate riferimento al sito del comune,
www.comune.paola.cs.it


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martedì 27 aprile 2010

Museo Provinciale d'Arte Contemporanea - MAC

Molti artisti hanno partecipato alla costituzione del MAC, offrendo proprie opere per allestire la collezione. Il nucleo è costituito da Costruttivo Kroton 98, che Nicola Carrino ha realizzato appositamente per il MAC, da Violablu n.2 del 1961 di Carla Accardi e da opere di Rotella, Giuseppe Uncini, Hidetoshi Nagasawa, Vettor Pisani, Bruno Ceccobelli, Nino Longobardi, Claudio Verna e altri. Recentemente sono state acquistate quarantadue tele di Arnaldo Mori, artista crotonese di fama internazionale. Il Museo è anche sede di mostre temporanee, convegni di pittura e di fotografia.

Luogo: Crotone
Indirizzo: Palazzo Fonte-Calojro - Viale Regina Margherita, 70
Telefono: 0962/20346
Giorni di apertura: Martedi, Mercoledi, Giovedi, Venerdi

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venerdì 23 aprile 2010

Fichi D'India e lo spettacolo Lavori in corso stasera al Garden

 Il duo comico con il suo Tour 2010 si esibirà alle 21 nel teatro di Rende (Cosenza)
fichi d india Stasera tanto divertimento e voglia di ridere per alleggerire una realtà a volte troppo triste con lo spettacolo offerto al pubblico dal duo ironico “Fichi D’India” sul palco del Garden di Rende alle 21.
Lavori in corso è il titolo dello spettacolo in cui Max Cavallari e Bruno Arena, alias i Fichi, ripercorreranno anche con l’aiuto del pubblico presente, tutte le tappe dei vent’anni della loro carriera artistica.
Gli esordi, la gavetta, le delusioni e il successo, situazioni reali e surreali, raccontate e inscenate con tutta l’ironia e l’irruenza di un duo conosciuto al grande pubblico che continua ad appassionare nei teatri come sul piccolo schermo.
Prezzi:
Poltronissima 23 euro, Poltrona 18, Distinti 23 e Galleria 14
I biglietti presso Inprimafila.
        Angela Mendicino

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giovedì 15 aprile 2010

Mimmo Legato espone 16 opere fino al 28 maggio alla galleria Le Muse di Cosenza


mostra legato  MIMMO LEGATO
“La risonanza del colore come significante”
Sarà presente l’Artista
Chiusura mostra 28 Maggio 2010
 
Galleria D’Arte Le Muse di Myriam Peluso
Piazza Santa Teresa, 8  Cosenza
La Galleria d’Arte Le Muse sabato 17 Aprile 2010 ospiterà la Personale del Maestro Mimmo Legato“La risonanza del colore come significante”.
Saranno in mostra 16 opere con tecnica acrilica su tela.   
L’attività artistica del Maestro è apprezzata e conosciuta non solo in Italia ma anche fuori i confini. 
Tale iniziativa è rivolta non solo a promuovere l’attività dell’Artista quanto ad avvicinare sempre più il pubblico cosentino ad eventi d’arte e di cultura.
 

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mercoledì 14 aprile 2010

Museo nazionale della Magna Grecia

Il Museo Nazionale di Reggio Calabria è uno dei musei archeologici più prestigiosi d'Italia, in quanto ospita numerose e significative testimonianze delle colonie della Magna Grecia fiorite in Calabria.
La sede che lo ospita, affacciata sulla centrale Piazza De Nava e a breve distanza dall'imbocco del Lungomare «I. Falcomatà», è un edificio progettato, fra i primi in Italia, ai soli fini dell'esposizione museale; è opera di Marcello Piacentini, uno dei massimi architetti del periodo fascista, che lo concepì in chiave moderna dopo aver visitato i principali musei di Europa. L'istituzione di un museo statale fu promossa dal Soprintendente Paolo Orsi, che intendeva unificare gli oggetti custoditi presso il Museo Civico organizzato dal Comune sin dal 1882 insieme con i reperti frutto delle campagne di scavo da lui condotte sul suolo calabrese.
Inaugurato nel 1959, il Museo è stato oggetto nel corso degli anni, di trasformazioni di grossa portata, quali l'allestimento, nel 1981, della Sezione di archeologia subacquea, resosi necessario per dare un'adeguata visibilità ai famosissimi Bronzi di Riace rinvenuti nel 1972, nonché la realizzazione del settore al secondo piano dedicato alle colonie della Magna Grecia.


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martedì 13 aprile 2010

Museo Etnico"Arbereshe"

Museo Etnico"Arbereshe"
Un''esposizione che esplora l'affascinante realtà etnica e culturale degli Arbereshe, minoranza culturale albanese ancora presente in Calabria. Sono visibili costumi albanesi, una rassegna fotografica, una raccolta iconografica sui riti bizantini e una biblioteca di testi albanesi

Piazza Municipio 9
Civita (CS)
http://www.museoetnicoarbresh.org/

GIORNI E ORARI
Tutti i giorni 16:00-20:00. In altri orari su prenotazione
CHIUSURA
Lunedì

BIGLIETTI
Gratuito

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giovedì 8 aprile 2010

Museo Murat di Pizzo Calabro

Eretto nella seconda metà del XV secolo da Ferdinando I D'Aragona a difesa del Regno, il Castello di Pizzo, che si erge sulla parte occidentale della cittadina consacrata a S.Giorgio, è costituito da un massiccio corpo quadrangolare con due torrioni cilindrici angolari di cui la torre grande, detta torre maestra, è di origine Argioina (1380 circa)
Una suggestiva ricostruzione storica degli ultimi giorni di Gioacchino Murat nel Castello omonimo in Calabria. Manichini in costume, arredi, armi, suppellettili ricreano, in modo molto dettagliato, le vicende storiche.

Castello Murat
Pizzo Calabro (VV)


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mercoledì 7 aprile 2010

A Cariati va in scena la commedia di Aristofane

Domani sera ultimo appuntamento di questa stagione teatrale
cariati teatro  Si chiude domani la prima stagione teatrale cariatese con la commedia "Le nuvole" di Aristofane in programma alle  21.
Il testo e' stato tradotto da Letizia Russo, la regia e' di Luca Latella. Lo spettacolo e' interpretato da Marco Cacciola e Annibale Pavone. Commedia senza tempo, "le nuvole" racconta il perenne conflitto tra generazioni e l'incertezza di una societa' che ha smarrito il senso del giusto. Il tratto distintivo della commedia aristofanesca e' il riferimento diretto a fatti che investono la vita sociale, le guerre e i processi di Atene. Ma l'originale e' solo uno spunto in cui infilare un miscuglio di cabaret, di teatro nel teatro, di provocazioni futuristiche e concessioni verbali che risultano anacronistiche e spropositate. Le nuvole cominciano di notte: il gallo ha gia' cantato e la scena comincia a essere invasa da odori e colori della campagna che lentamente prende vita. Aristofane "dedica" a Socrate questa commedia e lo fa attraverso il personaggio di Strepsiade, di suo figlio Fidippide e di Socrate. Nel testo, Strepsiade rimpiange la vita semplice che conduceva prima del matrimonio con un'aristocratica, dalla quale ha avuto il figlio Fidippide. Costui ha ereditato dalla donna cattive abitudini e inclinazione al lusso. Cosi' l'uomo cerca di convincere il figlio ad entrare nel pensatoio socratico, per apprendere la pratica e la dialettica. Questa commedia antica non mette in scena un personaggio ma l'icona di un personaggio, che ha nome Socrate e il luogo che lo ospita, il pensatoio, e' il vero personaggio con il quale Strepsiade si deve confrontare.
Agi 
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martedì 6 aprile 2010

Museo dell'artigianato tessile, della seta, del costume e della moda calabrese

Il Museo dell’artigianato tessile, della seta, del costume e della moda calabrese, più semplicemente noto come Museo della Seta, è uno dei musei della città di Reggio Calabria. Si trova in via Re Ruggero 9, nei pressi del Castello Aragonese, ed offre un panorama storico dell'arte della seta e del costume calabrese.
Il museo della seta di Reggio Calabria, fondato dalla Sig.ra Furfari Rosa, nasce nel 1997 circa dopo oltre 20 anni di ricerche sul territorio. I reperti sono esposti tematicamente in 4 sale che raggruppano fondamentalmente le testimonianze più significative della tradizione tessile in generale e della seta in particolar modo, dalla materia prima fino al prodotto finito. La seta, la sua storia, il suo radicamento (1000 anni ca) sono elementi centrali nella struttura museale che vuole in piccolo costituire un momento di riflessione e promozione di un patrimonio culturale ma anche economico antichissimo che ha condizionato in modo determinante la vita di un'intera comunità. Si possono visionare strumenti di lavorazione, tessuti, abiti ed accessori da metà '800 fino ai nostri giorni.

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venerdì 2 aprile 2010

E' di scena la Divina Commedia al Politeama di Catanzaro


teatro politeama  Il 29 e 30 aprile al Teatro Politeama di Catanzaro andra' in scena 'La Divina Commedia', l'opera musicale di Marco Frisina e libretto di Gianmario Pagano con la nuova regia di Maurizio Colombi e le coreografie di Manolo Casalino.
La Divina Commedia, opera musicale basata sul poema omonimo di Dante Alighieri, racconta il viaggio del Sommo Poeta tra Inferno, Purgatorio e Paradiso alla ricerca dell'Amore. Un susseguirsi di incontri con personaggi straordinari, i dannati e i beati più famosi della storia entrati nell'immaginario collettivo, in un'indimenticabile e suggestiva cornice di proiezioni e coreografie. Prologo e discesa all'Inferno nel Primo Atto; ascesa al Purgatorio ed epilogo del Paradiso nel Secondo. Il team artistico unisce maestrie tradizionali e moderne in un insieme di musica, letteratura, danza e arte figurativa. Prestigiosa è la collaborazione del Premio Oscar Carlo Rambaldi, che per lo spettacolo ha disegnato le Tre Furie, il Volto di Lucifero e il Grifone, realizzati da Sergio Stivaletti.

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mercoledì 31 marzo 2010

Museo del''Emigrazione "G.B. Scalabrini"

Il Museo dell’Emigrazione, intitolato a “Giovanni Battista Scalabrini”, attraverso un itinerario visivo e cronologico mostra i momenti precedenti la partenza, cioè quelli di una società contadina la cui vita era scandita dal suono delle campane e dal calendario agrario; i documenti necessari per emigrare; l’immagine del Santo Patrono che il contadino-emigrante portava con sè come testimonianza di fede e devozione,  ma anche come mezzo per invocare aiuto e protezione. Infine, la “Merica” vista attraverso le foto inviate ai parenti rimasti per dimostrare di aver fatto fortuna e di vivere in una terra lontana una vita migliore rispetto a quella grama del paese.
Palazzo Mannaccio, Corso Mannaccio
89815 Francavilla Angitola (VV)
http://www.francavillaangitola.com
GIORNI E ORARI
Tutti i gironi 9:00-12:00, 16:00-19:00
CHIUSURA
Domenica
BIGLIETTI
Gratuito


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lunedì 29 marzo 2010

Museo del Peperoncino

Un singolare museo che offre una panoramica sul simbolo gastronomico della Calabria attraverso percorsi che ne mettono in luce gli aspetti gastronomici e sensoriali, artstici, comunicativi e storici. Cinque sezioni (la via del peperoncino, la pianta, arte e comunicazione, la fantasia di ogni giorno, accademia del peperoncino) per un viaggio tra fotografie, disegni, pubblicità, storie e oggetti legati e ispirati al peperoncino

Palazzo Ducale
Maierà (CS)
0985.811.30
GIORNI E ORARI
da Giugno a Settembre 17:00-23:00
BIGLIETTI
1,00 euro


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giovedì 25 marzo 2010

Giornata mondiale del Teatro. All'Acquario di Cosenza in scena rivisitazione di Alvaro


scena teatro
 L’Acquario,
teatro civile stagione 2O1O
Sabato 27 Marzo è la 
Giornata Mondiale del Teatro
 L’Italia celebra, per la prima volta, la Giornata Mondiale del Teatro, riconoscendo a livello nazionale la manifestazione lanciata a Vienna nel 1961 dall'Istituto Internazionale del Teatro e al Teatro dell’Acquario la Compagnia Centro R.A.T.  presenta
“LO STIPO”
Canto per una terra dispersa
Liberamente ispirato al racconto “Piedi Nudi” della raccolta "L'amata alla finestra" di Corrado Alvaro
Procopio e Lucrezia sono rimasti superstiti sventurati di un terremoto che ha provocato la loro disperata ricerca di un nuovo posto in cui insediarsi. Anche lo “stipo” in legno di ciliegio è andato distrutto, compreso il servizio di tazzine dorate che costituiva un’ultima risorsa di nobiltà su cui agganciare la loro vita di stenti.
I due si incamminano dal loro paese, quindi, verso la stazione ferroviaria, fiduciosi che, prendendo un treno e indirizzandosi verso la città, con l’aiuto di un parente possano capovolgere la direzione della loro “fortuna”.
Lo spettacolo è incentrato su questa impresa, scandita da un’originale scelta scenica che, mediante la predisposizione di tavoli reclinati in senso verticale con relativo sciabordio di pietre, testimonia gli ostacoli che il cammino della coppia incontra. Son in tal modo formalizzati i cambi di scena e l’ininterrotto peregrinare dei due, alla ricerca del treno che li trasbordi in questo agognato luogo, desiderio e speranza di molti emigranti degli anni ’60, come si desume dal racconto di Corrado Alvaro, da cui la rappresentazione teatrale prende spunto.
Diverse, però, sono le reazioni dei due di fronte al diniego opposto dai capistazione alla richiesta di salire sul treno senza aver pagato il biglietto: Procopio accetta con serena acquiescenza i rifiuti, confidando che alle scadenze successive la ruota della vita possa cambiare, Lucrezia con la sagacia e la diffidenza atavica delle donne del Sud, rimane interdetta, dubbiosa, fermandosi ad un  passo dalla ribellione manifesta, forse perché ancora coinvolta in un passato d’amore ed in una ritualità familiare che la fa desistere. E’ l’esaltazione postbellica di un cuore e una capanna?
A significare, insomma, che la soluzione dei problemi nasce dalle scelte dei singoli, anche se i cosiddetti magnifici anni ’60 volevano convincerci del contrario.
SABATO 27 MARZO ALLE ORE 21.00 e DOMENICA 28 MARZO ALLE 18.00
al TEATRO DELL’ACQUARIO – Via Galluppi 15, Cosenza
Rielaborazione e adattamento: Dora Ricca
Con: Maurizio Stammati e Maria Marino
Scene e costumi: Dora Ricca
Scenotecnica: Eros Leale
Luci :Geppino Canonaco
Organizzazione e Amministrazione: Carlo Antonante Bugliari, Maria Luisa Garofalo e Ilaria Oliverio
Foto di scena: Eros Leale
Regia: Antonello Antonante
Sarà ospite della serata Franco Quadri, critico di Repubblica, e direttore della casa editrici Ubulibri nonchè promotore dei premi Ubu per il teatro.

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martedì 23 marzo 2010

Museo Civico di Santa Maria della Consolazione

Una interessante raccolta di arte e oggetti sacri ospitata negli ambienti del Convento Domenicano: paramenti sacri e reliquiari del XV e XVI secolo, pergamene, sculture, lapidi decorate. Di grande importanza due tavole di Bernardo Daddi e una di Simone Martini

Convento Domenicano, Piazza Campanella 2
Altomonte (CS)
GIORNI E ORARI
Tutti i giorni 9:00-13:00, 16:00-20:00
BIGLIETTI
3,00 euro
RIDUZIONI
1,00 euro


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lunedì 22 marzo 2010

Museo Archeologico

Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide

Una raccolta completa che illustra la storia del territorio della Sibaritide dalla protostoria all'età romana. Sono esposti reperti e pezzi storici rinvenuti durante gli scavi archeoologici: fregi, capitelli, bronzi, materiale votivo, gioielli e ceramiche

Contrada Casa Bianca
87070 Terranova Da Sibari (CS)

GIORNI E ORARI
Tutti i giorni 9:00-17:00
BIGLIETTI
2,00 euro

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venerdì 19 marzo 2010

Museo Archeologico Statale Capialbi.

Museo Archeologico Statale "Capialbi"

Nel suggestivo Castello Svevo costruito da Ruggero II sono conservati reperti archeologici (oggetti sacri e quotidiani, elementi architettonici, monili, arredi funebri..) datati dal VII sec. a.C. al II sec. a.C. e provenienti da scavi effettuati nel territorio di Vibo Valentia e un'importante racccoltadi monete della Collezione Capialbi. Ospita mostre temporanee durante tutto l'anno.
Oltre a oggetti d’età preistorica provenienti dalla zona, frutto di scavi di una capanna dell’eneolitico e del rinvenimento fortuito di una spada del XIII sec. a.C. presso una tomba del VI sec. a.C., vengono al primo piano esposti i rinvenimenti dalle quattro aree sacre della città, di età magnogreca: i primi e più antichi reperti sono quelli della stipe votiva di contrada Scrimbia, databile dalla fine del VII sec. a tutto il V sec. a.C., consistente in ceramica corinzia, rodia e attica, anche di grande dimensione, bacili ed elmi bronzei, statuette votive e gioielleria di notevole qualità (orecchini, anelli, fibule, spilloni) in oro, argento e avorio. La stipe votiva di Cofino ha invece restituito in particolar modo alcuni pinakes di tipica produzione locrese e due modellini di tempietti particolareggiati in terracotta. Al piano inferiore sono esposti i reperti rinvenuti nelIe necropoli, comprese tra la fine del VII sec. a.C. fino al IV sec. a.C.; pezzo forte è la laminetta aurea iscritta in dialetto dorico-ionico, attestante il culto orfico, rinvenuta in una tomba femminile databile tra il V e il IV sec. a.C. Sono incisi consigli per il defunto una volta raggiunto l’aldilà. Segue la necropoli brettia di contrada Piercastello, contenente testimonianze della presenza dei bruzi nella zona (tesoretto di 867 argenti) e i nuclei antiquari privati, che espongono begli esempi di coroplastica (terrecotte arcaiche dal santuario di Scrimbia, antefisse a palmetta e a maschera silenica, sime dipinte) e ceramica (lekythoi attiche a figure rosse). Fra queste collezioni private spicca il monetiere Capialbi con i suoi rarissimi aurei locresi. L’esposizione continua con materiale di età romana: oltre a reperti in ceramica sigillata africana e aretina, sono presenti statue di marmo (notevole il busto di M. Vipsanio Agrippa, genero di Augusto), altri reperti (tegole bollate, statuette) e gigantografie di mosaici pavimentali databili tra il III ed il IV sec. d.C., provenienti dalle terme romane presso Sant’Aloe. Per finire si segnala un bel mosaico pavimentale, d’età imperiale, con fontane e scene marine.

GIORNI E ORARI
Tutti i giorni 9.00-19:30
BIGLIETTI
2,00 euro
RIDUZIONI
1,00 euro


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giovedì 18 marzo 2010

"Le Troiane" in scena al teatro di Cassano

Note di regia: l'assunto che più mi premeva far emergere da questo mirabile lavoro di riduzione ed adattamento di Antonella Parisi, era l'icona di dolore e di disperazione tutta femminile. Da qui l'eliminazione delle figure maschili e del coro che vivono per alcuni aspetti nelle pieghe del testo attraverso le protagoniste.
Ecuba, Andromaca, Cassandra ed Elena tutte dentro un quadro di intensa vibrazione emozionale. Odio, disperazione, tenerezza ,smarrimento, folle lucidità, orgoglio e fierezza s'intrecciano in una tessitura testuale di dialoghi che scandiscono il ritmo allo spettacolo sorretto da una scrittura scenica che attraverso forti e precisi simbolismi dà calore e colore al quadro scenico. Paolo Lista. “LE TROIANE” di Euripide riduzione ed adattamento di Antonella Parisi con Antonella Parisi Fulvia Fasano Pascale Maria Teresa Antonetta Capriglione Regia di Paolo Lista scene e costumi: laboratorio Scenidea La particolare messainscena della compagnia Scenidea recupera, attraverso la riduzione del testo e l'adattamento di Antonella Parisi, l'icona del dolore tutto femminile. La poetica del dolore s'intreccia con la fierezza delle protagoniste mentre la scittura scenica operata dalla regia crea particolari e raffinate atmosfere evocative sorrette dalle musiche di Guido Valletta. TRAMA Dopo la presa di Troia, i Greci sorteggiano come schiave le donne troiane, prede di guerra. Cassandra è destinata ad Agamennone. A Neottolemo, figlio di Achille, è destinata Andromaca, mentre Ecuba, la regina di Troia, è destinata ad Ulisse. Polissena, sua figlia, sarà immolata sulla tomba di Achille. Sulla scena della tragedia c'è anche la bellissima Elena, indicata dalle altre come la causa della caduta di Troia. • Solo quattro donne in scena per questo nuovo, felicissimo, allestimento delle Troiane. Antonella Parisi, infatti, autrice dell’adattamento, o forse sarebbe meglio dire riscrittura, interviene sul testo originale di Euripide con un’operazione di grande modernità e intelligenza: elimina il Coro e i personaggi maschili e tiene in scena, fin dall’inizio e contemporaneamente, solo Ecuba (la stessa Antonella Parisi), Cassandra (Fulvia Fasano), Andromaca (Antonetta Capriglione) e Elena (Mariateresa Pascale), in modo da creare un dialogo dove ciascuna di esse possa lasciar emergere le diverse ragioni del suo dolore e, nel caso di Elena, il suo doppio ruolo di vittima e carnefice, causa della sciagura e prigioniera essa stessa di un destino che ha contribuito a creare. Paolo Lista, regista dello spettacolo, immerge le quattro donne in un’atmosfera di attesa soffocante, in un ambiente che è al tempo stesso antico e moderno, simbolo di una tragedia distante eppure fin troppo contemporanea, quasi immobile nel suo eterno ritorno. E così lo stesso Cavallo di Troia, gigantesco dono di morte, non può far altro che trasformarsi in un cavalluccio delle giostre, uno dei tanti giochi infantili che la Storia dissemina lungo il suo percorso di dolore e di morte, tanto per far divertire gli uomini a uccidersi l’un l’altro. Lo spettacolo vive della bella prova delle quattro attrici, in particolare di Antonella Parisi, che dà vita a un’Ecuba di grande dignità, e di Mariateresa Pascale, un’Elena ricca di fascino inquietante, cinico e doloroso al tempo stesso. Ma lo spettacolo vive soprattutto di parole, di azioni, di silenzi che restano sospesi nell’aria come i brandelli di tessuto infilati nella rete che chiude la scena sul fondo, quegli stessi brandelli bianchi e immacolati che, con una splendida idea registica, le donne immergono in una tinozza d’acqua limpida per estrarli rossi di sangue e appenderli così, grondanti dolore, alla rete della loro prigione. Una prigione che è innanzitutto simbolica, conseguenza della loro condizione di donne che hanno perso i loro uomini, le loro case, le loro famiglie, che hanno perso tutto tranne la dignità. Ed è qui, nel dolore senza scampo, nella cupa sofferenza di chi sa che non ci sarà più spazio per alcuna gioia, che le quattro Troiane, così indifese, così deboli, sconfiggono i loro vincitori. Nel dolore che le avvicina alla comprensione della vita che, come la guerra, non conosce vincitori ma solo sconfitti. 

mercoledì 17 marzo 2010

Complesso Monumentale San Giovanni

Il Complesso Monumentale Di San Giovanni sorge sull'area del distrutto castello di origine normanna (presumibilmente 1070, sotto la dominazione di Roberto il Guiscardo).

Simbolo del potere feudale, il castello venne parzialmente distrutto nel XV secolo ed i suoi materiali vennero utilizzati dal vescovo Tornefranza per abbellire la Cattedrale e per costruire la chiesa di San Giovanni (1532) con il concorso dell'omonima Confraternita. Alcuni elementi vennero utilizzati per abbellire la chiesa dell'Osservanza.

Del complesso fa parte anche l'artistica fontana con il nicchione dove è sistemata la statua del Cavatore, realizzata dal 1951 al 1954 dallo scultore calabrese Giuseppe Rito.

Gli spazi del Complesso Monumentale
Il San Giovannivanta una grande area espositiva, disposta su due piani. Vi si accede da una bella scalinata che porta al cortile interno e quindi alle numerose sale.
Nella palazzina, sono ospitati gli uffici dell'assessorato comunale alla cultura e quelli della sede della Sovrintendenza ai beni artistici e ambientali.

Piazza Garibaldi
88100 Catanzaro (CZ)

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martedì 16 marzo 2010

Centro Studi Naturalistici del Pollino "Il Nibbio"

Interessante Museo naturalistico che espone una notevole quantità di specie faunistiche e offre numerose ricostruzioni in scala degli ambienti più significativi del Parco del Pollino e dell'intera Calabria. Diviso in quattro sezioni: Mammologica, Paleontologica, Ornitologica ed Entomologica
Vico Annunziata 11
87013 Morano Calabro (CS)
0981.30.745
GIORNI E ORARI
orario invernale, tutti i giorni 10:00-13:00, 15:00-18:00; orario estivo tutti i giorni 930-13:00, 16:00-20:30
CHIUSURA
Lunedì durante il periodo invernale
BIGLIETTI
3,00 euro
RIDUZIONI
2,00 euro

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lunedì 15 marzo 2010

Autostrada chiusa.

L'Anas ha annunciato urgenti lavori di manutenzione nel tratto dell'A3 compreso tra Sant'Onofrio e Pizzo, in virtù di ciò fino alle 20 di stasera il traffico sarà deviato sulla ss18
Autostrada. Chiuso il tratto fra Sant'Onofrio e Pizzo
14/03/2010 Nuovo intervento di emergenza dell'Anas suul'Autostrada a A3. Questa volta è stato chiuso al transito in entrambi i sensi di marcia il tratto compreso tra lo svincolo di Sant'Onofrio e quello di Pizzo Calabro, entrambi in provincia di Vibo Valentia. L'Anas ha reso noto che il traffico veicolare verrà deviato, fino alle 20 di questa sera sulla statale 18.
Secondo quanto comunicato dalla società che gestisce le autostrade italiane i motivi dell'intervento e della connessa chiusura del tratto autostradale sono correlati a dei non meglio definiti "urgenti lavori di manutenzione".

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venerdì 12 marzo 2010

Elio e le Storie Tese a Cosenza con il "Bellimbusti Tour"



elio  Stasera alle 21 sul palco del Teatro Rendano di Cosenza si terrà la tappa del Bellimbusti in tour, la nuova tournée teatrale di Elio e le Storie Tese.

Con la consueta simpatia, data la ferma convinzione del gruppo che ''il nostro passaggio su questa Terra sia fatto di risate continue, al limite del furore parossistico'', Elio e le Storie Tese proporranno il meglio del loro repertorio, i successi che li hanno consacrati al grande pubblico.

Sul palco Elio (cantante, flautista), Rocco Tanica (pianola), Cesareo (chitarra alto), Faso (chitarra basso), Christian Meyer (batteria), Jantoman (ulteriori pianole). E ancora, Paola Folli (cantante) e Mangoni (artista a sé).


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giovedì 11 marzo 2010

Museo Archeologico Nazionale Crotone

L'antica Kroton fu una colonia ricca e florida, importante centro culturale che diede i natali al grande filosofo Pitagora - che qui fondò la sua celebre scuola - e al cinque volte campione olimpico Milone. L'allestimento del Museo prevede due percorsi: il primo ricostruisce la storia della colonia dalla pre-protostoria al medioevo, mediante l'esposizione dei reperti rinvenuti durante gli scavi nella città. In questa sezione si segnalano le ceramiche rinvenute nell'area dell'antico Kerameikos, dove erano situate le botteghe artigianali. Il secondo percorso, invece, illustra lo sviluppo dei territori limitrofi alla colonia, soprattutto dei santuari greci di Vigna Nuova a Crotone, di Hera Lacinia a Capo Colonna, del tempio di Apollo a Cirò e di S. Anna. Pezzo forte dell'esposizione è il 'Tesoro di Hera', rinvenuto durante gli scavi al tempio di Capo Colonna, si compone di manufatti d'oro, d'argento e di un mirabile diadema in oro, divenuto simbolo del Museo

Luogo: Crotone
Indirizzo: Via Risorgimento, 120
Telefono: 0962/23082
Giorni di apertura: Martedi, Mercoledi, Giovedi, Venerdi, Sabato, Domenica

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Balletto nazionale della Georgia al Rendano di Cosenza


danza
Uno spettacolo di musica e danza con orchestra che si terrà, domenica 14 marzo alle 18, sul palcoscenico del Rendano di Cosenza. 
Direttore Artistico Ilja Sukhishvili
Programma di danze caucasiche e georgiane su musiche di autori anonimi del X e XII secolo
Uno dei più famosi complessi coreografici del mondo.
La compagnia fu fondata nel 1945 con l'intento di far conoscere alle nuove generazioni le antiche danze popolari georgiane, di riproporre quelle dimenticate e di creare coreografie nuove e originali. Grande rilievo nel turbinio delle coreografie, è dato anche alla parte musicale che viene eseguita direttamente dal vivo con l'Orchestra del Balletto Nazionale della Georgia composta da musicisti che suonano strumenti a percussione, a fiato e a corda tipici di quelle regioni mediorientali, trasmettendo una musica di autori anonimi del X e XII secolo, di gran vigore ritmico e di coinvolgimento di pubblico.
La Compagnia, per la serata del Rendano, ha scelto un programma di grande suggestione e interesse: diciannove quadri coreografici arricchiti da costumi sontuosi, dai colori sgargianti, di grande impatto visivo, ideati dal costumista S.Virsaladze, vincitore del "Premio Lenin".
 
 
 
 
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martedì 9 marzo 2010

Concerto di Dalida al Politeama di Catanzaro


dalida  Un autentico mito internazionale (Parigi le ha dedicato una piazza e una statua nel quartiere Montmartre), forse un po' dimenticata nella sua terra d'origine, la Calabria.
Il teatro Politeama di Catanzaro rende omaggio a Dalida, la grande cantante ed attrice franco-egiziana, i cui genitori erano di Serrastretta. Venerdi' 12 marzo, tornera' sul palcoscenico del Capoluogo lo spettacolo "Avec le temps, Dalida". Lo spettacolo portato al successo da Maria Letizia Gorga e da un gruppo di straordinari musicisti ha gia' superato le duecento repliche; dopo il debutto al Festival del Parco di Montovolo nell'agosto 2004 ha infatti toccato piu' di 60 citta' italiane ed europee. Prodotto dalla compagnia Le Nuvole Teatro diretta da Gianni Afola, per la regia dell'autore Pino Ammendola si e' avvalso della collaborazione di Stefano De Meo agli arrangiamenti, Raffaele Golino alle scene e Jacqueline Chenal alle coreografie. I musicisti sono stati Stefano De Meo al piano, Elena Lera e Laura Pierazzuoli al violoncello, Marco Colonna e Pasquale Laino ai fiati. Dalida, per il suo modo di attraversare la storia e d'illustrarne i cambiamenti, e' una vera eroina dei nostri tempi. La piccola ragazza italiana dagli occhiali spessi, nata in un sobborgo popolare del Cairo, divenuta prima Miss Egitto, poi Mademoiselle Bambino e infine la regina dei juke-box, verra' consacrata come la piu' grande cantante francese di tutti i tempi. In vita il generale de Gaulle l'aveva insignita della medaglia della Presidenza della Repubblica, unica donna ed unico artista ad averla ottenuta, e alla sua scomparsa Parigi le ha dedicato una piazza: Place Dalida! Alla scoperta del suo busto il giornale "Libe'ration" scrisse: "Dalida e' piu' presente che mai, nessuna artista sara' mai cosi' celebre". E' stata contemporaneamente la vamp hollywoodiana tutta lustrini e file di boys ed anche la piu' grande diva mediorientale, per diventare, dopo la morte, una figura-culto per una intera generazione. Durante tutta la vita dietro la star Dalida, la donna Jolanda ha amato e sofferto semplicemente, umilmente. Si e' donata senza limiti agli uomini della sua vita come ad un pubblico che sempre aveva per lei il "viso dell'amore", vivendo costantemente la tragedia di essere amata piu' come artista che come persona

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lunedì 8 marzo 2010

Enzo Iacchetti sul palco di Lamezia

Il conduttore di Striscia sara' al teatro Grandinetti il 19 marzo


iacchetti  Chiedo scusa al signor Gaber è una serata-evento per rendere omaggio all’amico e maestro Giorgio Gaber. Lo spettacolo è stato preceduto dalla pubblicazione dell’omonimo album, uscito il 16 ottobre 2009 per la Edel.
Enzo Iacchetti - assieme alla triestina Witz Orchestra e a Marcello Franzoso – rivisita con particolare ironia il primissimo repertorio gaberiano. Da Il Riccardo a Barbera & Champagne, dal Cerutti Gino alla Torpedo Blu, passando per Ma pensa te e Porta Romana. Tra i brani, monologhi originali di Iacchetti nella migliore tradizione del teatro canzone.
Una serata all’insegna del canto e del divertimento, con l’intento – dice Enzo Iacchetti - “di far sì che chi conosce Gaber non lo dimentichi mai, e chi non lo conosce possa sapere quanto fosse bravo, inimitabile e irraggiungibile”.
Enzo Iacchetti è da sempre, oltre che amico personale, un grandissimo estimatore dell’opera gaberiana.
Infatti, fin dalla prima edizione del Festival Gaber di Viareggio, è stato l’insostituibile padrone di casa che ha saputo coinvolgere, con insuperabile entusiasmo, tutti i prestigiosi artisti che in questi anni vi hanno partecipato.
Per info e biglietti:
 35 euro poltronissima, 30 poltrona e 25 galleria, presso Uffici Pegna, corso Nicotera 237, tel. 0968441888; Beet(H)Oven Diesel Store, corso Nicotera 11, 096827067; Crash & Clap, via Reno 12, 096827538

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venerdì 5 marzo 2010

"Chat a due piazze" approda a Castrovillari

 
Castrovillari — Arriva nel capoluogo del Pollino lo spettacolo «Chat a due piazze» di Ray Cooney, con la partecipazione straordinaria di un mattatore delle scene come Raffaele Pisu, per la regia di Gianluca Guidi. L'appuntamento, inserito nel cartellone dell'undicesima stagione teatrale comunale, è per mercoledì 10 Marzo alle 21,00 al Teatro Sybaris.  
Raffaele Pisu si aggiunge quindi ad altri grandi nomi del panorama nazionale come Mariangela D'Abbraccio, Elisabetta Pozzi, Carlo Simoni e Patrizia Milani già protagonisti di questa stagione, allestita dall'Assessorato alle Politiche Culturali e da Teatri Calabresi Associati. Una stagione che in continuità con quelle degli altri anni presenta spettacoli di elevata qualità per diversi palati di pubblico con le compagnie locali e calabresi oltre a quelle nazionali. Lo spettacolo che andrà in scena giorno 10, record d'incassi a Londra e a Parigi, è il seguito della famosissima commedia "Run for your wife", in altre parole "Taxi a due piazze", interpretata da Johnny Dorelli nel 1986 e poi ripresa qualche anno fa dal figlio Gianluca Guidi, che proprio in questo 'sequel' si cimenta alla regia. Fabio Ferrari, (lo ricorderete nei panni del simpaticissimo Chicco ne "I ragazzi della III C") è Mario Rossi, il protagonista di questa divertentissima commedia che tratta di amore e tradimento ai tempi di Facebook. Sette porte in scena, da cui entrano ed escono sette personaggi, per due ore di spettacolo al fulmicotone, la bigamia è solo lo spunto per raccontare l'imprevedibilità dovuta al villaggio globale del nuovo Millennio, dove tutto è in piazza e dove conoscersi è molto più semplice di una volta. Tutto va a gonfie vele per Mario Rossi, tassista romano, sposato da vent'anni a Barbara a Piazza Irnerio e nello stesso tempo a Carla a Piazza Risorgimento. Mario ha due figli adorabili, Alice a Piazza Risorgimento... e Giacomo, a Piazza Irnerio. Seguendo una precisa pianificazione di orari e turni di lavoro, riesce per anni a vivere nascondendo la verità. La vita gli sorride, il suo segreto è al sicuro, fino a quando un giorno i suoi due figli, una ragazza della prima famiglia e un ragazzo della seconda, si conoscono in chat su internet, e decidono di incontrarsi... A questo punto il povero tassista, aiutato dall'amico Walter, cercherà con ogni mezzo di mantenere il segreto della sua doppia vita. Come in tutte le farse di un maestro della comicità come Ray Cooney, vizi e debolezze umane danno lo spunto per creare un meccanismo irresistibile di situazioni esilaranti che finiranno per implodere una dopo l'altra. "Ray Cooney ha ottant'anni - dice Gianluca Ramazzotti, che nello spettacolo è Walter, l'amico e consigliere dello sfortunato protagonista - eppure è stato così' moderno da scrivere, 25 anni dopo, una commedia che parla di chat e nuove tecnologie, creando un meccanismo irresistibile di situazioni esilaranti che implodono l'una dentro l'altra. Noi ci siamo divertiti molto ad interpretarla, e credo che accadrà anche al pubblico". "Si ironizza sul fatto che i nuovi mezzi di comunicazione quasi non permettono di avere una vita privata - ha spiegato Ramazzotti - figuriamoci due. Con Raffaele Pisu (l’arzillo nonno), Fabio Ferrari e Gianluca Ramazzotti (che è anche produttore dello show insieme a Lea Martino), nel cast troviamo Miriam Mesturino e Lorenza Mario, che per la prima volta si cimenta in un ruolo attoriale di prosa, senza canti e balli. La stagione teatrale comunale di Castrovillari continua martedì 16 marzo con un altro campione della risata, Carlo Buccirosso e il suo “Vogliamoci tanto bene”.
CHAT A DUE PIAZZE DI RAY COONEY
con FABIO FERRARILORENZA MARIOGIANLUCA RAMAZZOTTIMlRIAM MESTURINOe la partecipazione straordinaria di RAFFAELE PISU
Versione italiana diLUCA BARCELLONACostumi diELENA PALELLAScenaNICOLA CATTANEOMusiche di scenaRICCARDO BISSO
REGIAGIANLUCA GUIDI
GLI ATTORI
RAFFAELE PISU in più di cinquanta anni di attività ha fatto teatro radio televisione e cinema. Esordì ai microfoni di Radio Bologna nell'immediato dopoguerra in trasmissioni di varietà. Quando comparve con Gino Bramieri e Marisa Del Frate nei "filmati" de “L'amico del giaguaro” (1961) il suo volto era già noto al pubblico; aveva, infatti, recitato in commedie brillanti all'italiana degli anni cinquanta, partecipato al varietà di Metz e Marchesi “Lui, lei e gli altri” (1956) e al teleromanzo-musical “Valentina” (1958). Nella trasmissione “Che domenica amici” (1966) lancia il personaggio di Provolino, un pupazzo che ebbe successo al punto da diventare protagonista di un disco per la Rca e di alcuni album a fumetti. Dopo un lunghissimo periodo di silenzio è tornato al suo pubblico nel 1989: alla radio con “Radiouno '90” (varietà di musica e sport della domenica mattina) e in TV con “Striscia la notizia”, in coppia con Ezio Greggio. Tra le sue apparizioni più recenti, quelle nelle miniserie televisive “Una vita in regalo” (2003) e “I migliori anni” (2008). Da segnalare anche la partecipazione a diversi film, come “Il trasformista” (2002), “Le conseguenze dell'amore” (2004) e “Non c'è più niente da fare” (2008).
FABIO FERRARI Figlio dell'attore Paolo Ferrari, inizia la carriera in teatro interpretando una serie di commedie dirette da Massimo Cinque e Claudio Carafoli. La grande popolarità gli è però giunta dalle tre stagioni de “I ragazzi della 3ª C”, dove ha interpretato il ruolo di Chicco Lazzaretti, un simpatico ultraripetente. Nel 1990 ha fatto ritorno in tv con la serie “College”, dove ha interpretato un antipatico e ruffiano cadetto, il capocamerata Emilio Baldani. La sua esperienza cinematografica è stata, comunque, caratterizzata dall'aver lavorato con Ettore Scola, Pupi Avati, Carlo Vanzina, Giovanni Soldati ed Enrico Montesano. In anni più recenti lo si è visto sempre più spesso impegnato in teatro, anche di genere brillante, per il quale ha interpretato fra l'altro “Il giorno della tartaruga”, di Garinei e Giovannini su musiche di Renato Rascel, al fianco di Maria Laura Baccarini. È nelle sale nel nuovo film di Avati “Il figlio più piccolo”.
a cura di Domenico Donato (per l'Ufficio Stampa della XI Stagione Teatrale Comunale) 

giovedì 4 marzo 2010

Il Volo di Wim Wenders in anteprima a Roma e al Masciari di Catanzaro

wimwenders
Una storia d'integrazione e accoglienza ambientata in Calabria che sarà proiettata in anteprima nazionale a Roma il 19 marzo prossimo. Subito dopo, il 20,l’appuntamento è al teatro Masciari di Catanzaro,  per il cortometraggio «Il volo», girato dal regista tedesco Wim Wenders.  Nella pellicola si racconta il tema dell’accoglienza e le immagini sono state girate tra Badolato e Riace.
 Al centro del cortometraggio,le vicende di un bambino, Peppino, che vive in un paese della costa calabrese ormai spopolato dove è difficile pensare anche di oprganizzare una partita di pallone, vista la mancanza di altri coetanei.
Ma nel paese arriva un gruppo di giovani immigrati africani a bordo di un barcone, creando scompiglio nella piccola amministrazione locale con successive e animate discussioni sulla possibilità di accoglierli. Saranno proprio il bambino e il sindaco del paese a dare alla vicenda una svolta decisiva con un finale a sorpresa come capita a ogni fiaba che si rispetti.
«Il volo», è stato il primo film-fiction a essere realizzato con la tecnica della stereoscopia tridimensionale.
  

Angela Mendicino             


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mercoledì 3 marzo 2010

Al Rendano sara' in scena "Cena a Sorpresa"

commedia
 La storia di “Cena a sorpresa” - che sabato e domenica prossimi 6 e 7 marzo sarà sul palco del Rendano - rappresenterà occasione di ivertimento ma  con quell'invito alla riflessione che accompana la sceneggiatura di  Neil Simon:  tre uomini e tre donne, ovvero tre ex coppie si ritrovano a una elegante cena organizzata, a loro insaputa, dall'avvocato che ne ha curato i divorzi.
Meccanismi imbarazzanti e comici si alternano a momenti di riflessione sulla vita di coppia, sull'amore e sulle scelte che hanno portato alla rottura.
Il finale della cena?...a sorpresa.
Dopo la sfavillante versione italiana del musical “Hairspray”, l'America si riaffaccia nel teatro Rendano di Cosenza con un cult della sua drammaturgia contemporanea, la celeberrima commedia The Dinner Party di Neil Simon che - nella sua inedita versione italiana - diventa Cena a sorpresa.
A New York è stato uno dei maggiori successi degli ultimi anni: due stagioni di messa in scena con un riscontro di pubblico e di critica davvero importanti.
E se nel cast americano spiccavano nomi di grande notorietà - tipo Henry Winkler, il Fonzie di Happy Days e John Ritter (indimenticato attore, popolarissimo anche in Italia negli anni '70 per il serial “Tre cuori in affitto”) - il cast italiano è veramente di prim'ordine: Giuseppe Pambieri, GiancarloZanetti, Benedetta Buccellato, Fiorenza Marchegiani, Miki De' Marchi, Simona Celi.
Nome eccellente anche per la regia di Giovanni Lombardo Radice, del quale si apprezza  la sua splendida versatilità d'attore e al quale va riconosciuto il merito di aver molto contribuito alla scoperta italiana della drammaturgia contemporanea sia americana che inglese.

Angela Mendicino
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martedì 2 marzo 2010

Premio Ubu alla rassegna Primavera dei Teatri di Castrovillari

teatro


Il Vicepresidente della Giunta regionale Domenico Cersosimo ha incontrato questa mattina la stampa per presentare – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta - il prestigioso premio teatrale “Ubu”, vinto per il 2009, dalla rassegna "Primavera dei teatri", in scena a Castrovillari ed interamente finanziata dalla Regione.
"Questo premio - ha detto Cersosimo - è per noi motivo di grande orgoglio, segno di politiche lungimiranti che con una spesa relativamente contenuta pari a centomila
euro dà linfa ad esperienze di primo piano e fa crescere la nostra reputazione nei circuiti nazionali e internazionali del teatro". "In un'Italia - ha proseguito Cersosimo - che spende sempre meno in cultura, la nostra Regione va controtendenza ed investe seriamente nelle politiche culturali". La rassegna "Primavera dei teatri" è nata dieci anni fa come ribalta per la drammaturgia italiana emergente. Ogni anno sono decine gli spettacoli messi in scena in diverse location, oltre a laboratori, concerti e dibattiti che attirano pubblico e critica da tutta Italia. Ad animare l'evento è la compagnia "Scena verticale", rinomata per il suo teatro civile.
"A loro - ha detto ancora Cersosimo - va il mio personale ringraziamento. Sono la prova che la costanza, la sperimentazione e la capacità organizzativa alla fine premiano". Alla conferenza stampa erano presenti anche Saverio La Ruina e Dario De Luca, direttori artistici della rassegna e Settimio Pisano, direttore organizzativo. Per Saverio La Ruina "la Giunta Loiero ed il vicepresidente Cersosimo sono stati i primi a starci vicini, aiutandoci e facendoci sentire tutelati anche da un punto di vista economico". "La Regione ha visto lungo, gliene siamo grati" ha aggiunto De Luca.
Nessun dettaglio ancora sull'edizione 2010 della "Primavera dei teatri", che si terrà a Castrovillari dal 28 maggio al 6 giugno prossimi. “Di sicuro - ha concluso Cersosimo - c'è il nostro appoggio economico e morale almeno per il prossimo biennio".
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venerdì 26 febbraio 2010

L'Isola di Dino di Praia a Mare al Bit di Milano

isola

L'isola di Dino, la piu' grande della Calabria, e' stata protagonista alla Borsa Internazionale del Turismo.

La sua gigantografia ha accolto i visitatori mostrando quella natura bella e selvaggia, che, per molti anni, ha tenuto alto il nome della famiglia Agnelli, ma oggi e' caduta in uno stato di abbandono assoluto. Grazie al progetto di riqualificazione portato avanti dal Comune, con il coinvolgimento di imprenditori locali, l'estate 2010 vedra' restituita l'isola all'intera regione, ma, soprattutto, ai visitatori di tutto il mondo, partendo proprio dalla vetrina piu' interessante dell'universo turistico.

''Carlo Lomonaco - spiega una nota - sindaco della cittadina di Praia a Mare, in cui l'isola ricade, e l'assessore al Turismo Pietro de Paola con la spinta decisiva del giovane manager Matteo Cassiano, amministratore dell'azienda fondata dalla sua famiglia Isola di Dino Club Srl a capo del gruppo di imprenditori, hanno voluto sottolineare come l'isola di Dino sara' l'attrattiva dell'intero golfo di Policastro. Coinvolta nell'operazione rilancio anche l'associazione Mondocultura Athena, presieduta da Antonella Palladino. I lavori per riportarla all'antico splendore proseguono nella filosofia di recuperare quanto gia' presente, gli alloggi e l'eliporto. La posizione dell'isola di Dino ne fa una meta privilegiata - continua la nota - da cui partire per escursioni verso le altre isole, Eolie, Capri e Ischia tutte raggiungibili in mezz'ora di volo''.
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giovedì 25 febbraio 2010

Turismo "di prossimità"

Turismo di prossimità, un esperimento pilota in Calabria sarà inaugurato oggi. Non può esserci sviluppo turistico senza adeguate politiche finalizzate alla valorizzazione e promozione del patrimonio naturalistico, paesaggistico, storico-monumentale presente sul territorio, nonché iniziative volte a favorire forme virtuose di associazionismo nei settori produttivi, con particolare riguardo all’enogastronomia.

La valorizzazione dei centri storici attraverso il recupero e la riqualificazione del patrimonio edilizio rappresenta la cornice ideale per tali politiche. Inizia così la premessa ideale al Protocollo d’Intesa che sarà firmato oggi tra le due Amministrazioni comunali di Saracena e di Cariati. L’impegno, che i due sindaci intendono mettere nero su bianco, è quello di migliorare e potenziare, in sinergia e nel suo complesso, l’offerta turistica regionale, consentendo il superamento di una concezione settoriale del turismo balneare e/o montano. – Promozione del “terroir” e delle aziende locali, così come dell’offerta e delle strutture ricettive; promozione coordinata degli eventi identitari e azioni concrete per lo scambio di flussi turistici Ionio-Pollino. Sono, questi, i 4 articoli dell’intesa che sarà firmata a conclusione di un intenso tour nella cittadina ionica che vedrà il Sindaco GAGLIARDI impegnato in un full immersion nell’identità cariatese. Il programma partirà alle 10.30, con la visita guidata del centro storico, dalla cinta muraria alla Chiesa degli Osservanti. Ad accogliere il Sindaco di SARACENA sarà l’Assessore alla Cultura e Vicesindaco Cataldo PERRI. Ad accompagnare la delegazione sarà lo Storico Franco LIGUORI. In mattinata saranno visitate anche le principali strutture ricettive (B&B) site nel centro storico. Nel pomeriggio la delegazione istituzionale della cittadina del Pollino sarà composta anche da Luigi VIOLA – Presidente dell’Associazione dei Produttori del celebre MOSCATO PASSITO DI SARACENA, riconosciuto dal Gambero Rosso come il miglior vino dolce d’Italia. Intorno alle Ore 15 è prevista la visita presso il Cantiere Navale dei Maestri d’Ascia nell’area portuale. Alle Ore 16 è fissato un caffè presso l’Antico Frantoio alla presenza dell’imprenditore culturale Tito SIA (Edizioni TS). Subito dopo, tappa alla Tomba Brezia e tour nella zona turistica a sud. Alle Ore 18, il programma istituzionale, con gli incontri presso il Palazzo Municipale, alla presenza del Sindaco Filippo SERO che mostrerà in anteprima al collega GAGLIARDI il Torrione SPINELLI da poco restaurato. A seguire l’incontro con operatori turistici e associazioni. ALLE ORE 19 LA FIRMA DEL PROTOCOLLO. – Alle ore 21, infine, i due Sindaci parteciperanno, presso il Teatro Comunale, allo spettacolo teatrale “LIOLÀ” di PIRANDELLO, portato in scena da Domenico PANTANO, Gianni ALDERUCCIO, Marilina LICCIARDELLO, Graziella MAZZARRA, Nellina FICHERA.

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martedì 23 febbraio 2010

Teatro La Pace di Drapia


Il ricco cartellone prevede 9 spettacoli fino ad aprile Sono nove gli spettacoli previsti nel cartellone 2010 del Teatro La Pace di Drapia, piccolo centro in provincia di Vibo. La rassegna e' patrocinata e sostenuta dall'Amministrazione Provinciale di Vibo Valentia. Nove gli spettacoli messi in cartellone dal Centro teatrale meridionale che cura l'allestimento, di questi, sette si inseriscono nel filone della commedia comica o brillante. Molti i nomi noti, da Barbara Chiappini (''Due letti per un marito'', 14 febbraio), a Carlo Buccirosso (''Vogliamoci tanto bene'', 21 marzo) Biagio Izzo (''Un te' per tre'', il 3 maggio), e Raffaele Pisu (''Chat a due piazze'', 21 marzo). Un omaggio alla danza, che conta tanti appassionati nel Vibonese, verra' da Raffaele Paganini, protagonista dello spettacolo ''Ho appena 50 anni e ballo il sirtaki'' (10 aprile). Dal sapore classico, invece, il lavoro di Patrizia Milani, Carlo Simoni e Maurizio Donadoni, che il 21 febbraio andranno in scena con la commedia ''Il Gabbiano'', del drammaturgo russo Cechov. Il 18 aprile, invece, sara' la volta di ''Pitagora e la Magna Gracia'', interpretato da Domenico Pantano e Americo Saltutti. ANSA http://www.calabriaonline.com/

lunedì 22 febbraio 2010

Musica classica nel teatro Morelli di Cosenza


chiama Classicamente la nuova rassegna di musica classica del Teatro Morelli che prevede tre incontri concertistici particolari: Si inizia il 5 Marzo con il Quartetto d'arpe Daphne, poi, il 15 Aprile "Geroge Sand racconta Chopin" - Recital pianistico di Giusy Carusodedicato al compositore polacco, di cui questo anno ricorrono i 200 anni dalla nascita, nella particolare rivisitazione teatrale a cura di Patrizia Gallo che ne racconterà la vita attraveso George Sand, scrittrice francese compagna di Chopin, in un gioco vivo tra parola e musica. Il 9 Maggio "Ars Enotria Ensemble" ensemble musicale e vocale che ripercorrerà il genere classico con contaminazioni popolari, pop e jazz. I tre eventi saranno impreziositi dalla cucina emiliana della Salsamenteria Verdiana che accoglierà il pubblico presente offrrendo gratuitamente ottimo vino e prodotti tipici. Il costo speciale in abbonamento dei tre eventi è di 25 Euro, 10 euro per ogni singolo concerto con degustazioni engastronomiche incluse. Prevendita da: IN PRIMA FILA - via Alimena, 4/b Cosenza.SALSAMENTERIA VERDIANA - via Fellini, 23 Rende La rassegna è stata ideata pensando a una produzione di musica classica, che trova sempre meno spazio nella programmazione dei teatri cosentini, e sarà dedicata interamente ai giovani musicisti calabresi. La campagna abbonamenti terminerà la prima settimana di marzo. Angela Mendicino
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giovedì 18 febbraio 2010

Scilla e Chianalea

Per gli appassionati di diving Scilla e Chianalea di Scilla, offre un paesaggio meraviglioso per itinerari sottomarini da esplorare,per osservare da vicino le meraviglie della flora e della fauna sottomarinadella Costa Viola, uno dei tratti di costa più belli d’Italia.
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mercoledì 17 febbraio 2010

Gambarie in Aspromonte

A pochi chilometri dalla costa da Scilla, alle pendici del Monte Scirocco si trova Gambarie, la più importante stazione turistisca-climatica dell'Aspromonte. La felice posizione geografica la pone al centro di un vasto territorio che custodisce rilievi naturali di incomparabile bellezza e suggestione, e che conserva significative tracce della storia e delle tradizioni locali. Per gli appassionati di montagna Gambarie è il punto di partenza e di arrivo di innumerevoli passeggiate.
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martedì 16 febbraio 2010

La “Città della Musica”

Rossano - Si è aperta nel migliore dei modi, sabato scorso, nello storico teatro Amantea Paolella, la V edizione della rassegna musicale "Città della Musica", organizzata dall’Assessorato allo Spettacolo e alle Manifestazioni Culturali del Comune di Rossano in collaborazione con il Centro Musicale Giuseppe Verdi di Rossano diretto dal Maestro Giuseppe Campana.
Ad entusiasmare il folto pubblico presente ci ha pensato l’Ensamble di musica antica “Riflesso Armonico” composto da Giovanni Battista Graziadio, Daniela D’ambrosio (Flauto Dolce); Rossella Pugliano e Matteo Saccà (Violino), Fausto Castiglione (Violoncello Barocco), Gioacchino De Padova (Viola da Gamba), Sandro De Luca (percussioni) Paola Ventrella (Arciliuto) e Mario Mancuso (Clavicembalo). L’ensamble ha proposto ricercari e sonate, ciaccone e passacaglie (danze di origini spagnole) marce e battaglie mandando in delirio il pubblico presente, nel quale sedeva l’Assessore al Turismo e Spettacolo della Regione Calabria Damiano Gagliardi, che ha patrocinato al manifestazione. I presenti si sono lasciati trasportate dai flauti dolci e dai violini oltre che da dai tasti di un pianoforte antichissimo, apprezzando molto il concerto e chiedendo il bis finale. Per l’Assessore allo Spettacolo Antonella Converso si è trattato di una ulteriore conferma dell’attrazione e del coinvolgimento dei pomeriggi musicali, che attirano spettatori anche da fuori Rossano che in questa occasione hanno potuto ammirare anche il teatro Amantea Paolella appena ristrutturato e riconsegnato alla Città. Il prossimo appuntamento della rassegna è previsto per domenica 28 febbraio quando andrà di scena la Rapsodia per pianoforte a quattro mani eseguita da Tatiana Malguina e da Rodolfo Rubino.
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venerdì 5 febbraio 2010

Cirò Marina: Il santuario di Punta Alice

L'inizio della colonizzazione greca è adombrato dalle fonti con il mito di Filottete. Nella cultura materiale cominciano ad essere rintracciati manufatti italioti, che confermano il fenomeno, sia in loc. Taverna(ceramica di produzione locale riconducibile al Protocorinzio Transizionale), sia nell'area di Punta Alice, dove, nel VII secolo a.C., tracce di frequentazione e di scambi commerciali tra indigeni e coloni sono testimoniate da frammenti di coppe a filetti di produzione coloniale, insieme a ceramica d’importazione protocorinzia, corinzia e greco-orientale. Che fosse già presente un'area di culto non strutturata, almeno dalla fine del VII sec. a.C, sembra confermato da una serie di manufatti tipici quali l'idoletto schematico in argento, il kouros dedalico e la statuina fittile di tipo locrese. Dopo la metà del VI secolo a.C. si monumentalizza l'area sacra di Punta Alice con la costruzione del tempio. Dalla metà del V secolo il territorio calabrese è interessato dalla presenza sempre più massiccia di popolazioni italiche di origine sannitica, Lucani prima e Brettii poi, nel IV sec. a.C.. Nell’area di Krimisa gli insediamenti tra il litorale ed i primi terrazzi a mezza costa sembrano infittirsi, mantenendo l'aspetto di piccoli nuclei sparsi, riconoscibili soprattutto grazie al rinvenimento delle relative necropoli, tutte databili tra il IV ed il III sec. a.C.. Sul finire del IV - inizi del III sec. a.C., nel periodo di massima potenza del popolo brettio, viene smontato l'arcaico sacello di Punta Alice, seppellite le sue reliquie più sacre e ricostruito con la monumentalità della pietra, insieme ai principali edifici che gli fanno da corollario. Dopo le guerre annibaliche il territorio cirotano sembra subire una contrazione, ma l'Apollonion mostra ancora segni vitali. I pesanti livellamenti prodotti dai lavori di bonifica, effettuati agli inizi del XX secolo nell’area, hanno irrimediabilmente cancellato le tracce della storia più recente del santuario.Il santuario di Punta Alice, che le fonti vogliono dedicato ad Apollo Alaios da Filottete, fu a lungo cercato, ma venne scoperto soltanto negli anni Venti, durante i lavori realizzati nella Mesola di S. Paolo, dal Consorzio Autonomo delle Cooperative Ravennati nell'ambito delle opere tese a prosciugare gli acquitrini che avevano reso il litorale calabrese inospitale e malsano. L'11 aprile 1923 infatti una raccomandata comunicava al Soprintendente P. Orsi la scoperta di alcuni mattoni e pietre nel promontorio di Punta Alice. Gli scavi, realizzati nel 1924, completarono l'esplorazione del tempio e i risultati eclatanti di questa campagna rimasero fondamentali per la conoscenza dei luoghi del ritrovamento, mentre le successive indagini, condotte da D. Mertens nel 1977, hanno consentito una visione più compiuta ed esaustiva delle fasi costruttive del santuario.www.calabriaonline.com

giovedì 4 febbraio 2010

Praia a Mare


Situata a nord della Calabria tirrenica, dalle origini bizantine, è un importante centro turistico marinaro. E’ una cittadina da un clima mite e accogliente ed è racchiusa in uno scenario naturale molto affascinante: il paese è abbracciato da montagne, più o meno alte, e disteso lungo circa 10 km di spiagge lunghe e ciottolose. Da vedere:Una delle principali attrattive del paese è da considerarsi l’affascinante Santuario della Madonna della Grotta e gli scavi archeologici effettuati al suo interno, inoltre il Castello di Fiuzzi, la Torre di avvistamento di Fiuzzi e l’ex Fortino Aragonese costituiscono un esempio del susseguirsi di popoli lungo la costa. Il Museo Civico contiene alcuni dei reperti rinvenuti negli scavi del santuario ed una sezione dedicata all’arte contemporanea.La Grotta delle Sardine così chiamata per la copiosa presenza di sarde lì pescate un tempo con una particolare rete detta il "cianciorro" ("giangiuorro" o "giangiuorr'" in dialetto). A livello di risorse naturali l’isola di Dino, le sue grotte e i coralli sottomarini rappresentano un’affascinante attrattiva.Isola di Dino: Piccola isola che si innalza di fronte alla località Fiuzzi. Sono presenti delle grotte marine, tra queste le più famose sono la Grotta Azzurra (per l'intenso colore azzurro dell'acqua al suo interno) e la Grotta del Leone (il nome deriva dalla presenza al suo interno di uno scoglio che assomiglia molto ad un leone sdraiato). http://www.calabriaonline.com/

mercoledì 3 febbraio 2010

Belvedere Marittimo


Belvedere Marittimo, le cui origini risalgono al XII secolo, è uno dei centri più popolati della zona, presenta infatti una popolazione complessiva pari a circa 9000 residenti distribuiti su una superficie di 37,21 kmq.Importante stazione balneare, centro storico col castello di origine normanna munito di muraglione e che conserva due torri cilindriche e parte del ponte levatoio. Inoltre Belvedere è un importante snodo stradale, da qui parte la statale 105 che attraversa la parte alta della provincia giungendo a Castrovillari e al mar Ionio. Da vedere:Ruggiero il Normanno vi fece costruire il famoso castello intorno al quale ruota tutta la storia di questo paese e che per questo ne è divenuto il simbolo concreto. Nel centro storico del paese vi sono la chiesa del Popolo, che conserva una statua in marmo della Madonna del popolo XV secolo più tele e opere in legno del secolo successivo. Interessante è la chiesa del Rosario di Pompei che è l’unica chiesa in ceramica della Calabria.Il convento dei Cappuccini di sobria architettura del primo periodo barocco conserva dipinti, sculture e intagli di legno.Il 9 agosto 1597, per devozione e gratitudine a San Daniele martire furono gettate le fondamenta per la costruzione di un magnifico convento, detto dei frati cappuccini, su una deliziosa collinetta , a cui venne dato il nome e il titolo di Monastero o Provincia di San Daniele da Belvedere. Eventi:La festa tradizionale è S. Daniele, patrono del paese, il 13 ottobre e la festa della Madonna delle Grazie 1 e 2 luglio. http://www.calabriaonline.com/

martedì 2 febbraio 2010

Tortora Marina


Porta d’ingresso della Calabria tirrenica. Il suo territorio, che ha un’estensione di quasi 58 chilometri quadrati, dà ospitalità ad una popolazione di circa 5.900 abitanti che si è sviluppata negli ultimi trent’anni sull’ampio litorale tirrenico. Il centro storico è caratterizzato da vicoli, archi, scalinate, palazzi con portali maestosi ed antiche botteghe a testimonianza delle lontani origini. Tortora Marina si estende su una pianura che si affaccia sul Golfo di Policastro, conta ad oggi circa 4400 abitanti e dalla metà degli anni ottanta è divenuta centro amministrativo del comune di Tortora, con lo spostamento del municipio da Tortora Centro Storico a Tortora Marina . Si è sviluppata in modo esponenziale verso la fine degli anni settanta, inizialmente era suddivisa in dieci frazioni che poi si sono unificate. Le frazioni originarie erano: Benefici, Crisosa, Cutura, Girone, Impresa, Falconara, Pantani, Pergolo, Poiarelli e Riviera. Il Lido di Tortora denominato anche Tortora Marina, è situato sulla fascia costiera del territorio tortorese che si affaccia sul Golfo di Policastro. Oggi è la frazione più popolosa del comune di Tortora (CS). Confina a nord con il fiume Noce (confine naturale tra Calabria e Basilicata) e a sud con il comune di Praia a Mare. Fino a poche decenni fa era campagna coltivata a frutteti ed orti, polmone economico di Tortora agricola. Da vedere: Chiesa Madre S. Pietro Apostolo del XIV secolo, Chiesa dell’Annunziata del XVIII secolo, Capella del Purgatorio (dove viene conservata la statua della Madonna del Carmine), Cappella Mater Domini, Palazzo Ducale, Palazzo Lo monaco (dove Garibaldi soggiornò nel 1860), Mausoleo romano del Pergolo contenete la mostra “Archeologia per Tortora: frammenti del Passato”.
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venerdì 29 gennaio 2010

Guardia Piemontese

Caratteristico borgo medioevale, Guardia Piemontese è conosciuta soprattutto come stazione termale. Le Terme Luigiane, ben organizzate e molto frequentate, sono classificate al massimo livello qualitativo ed offrono un trattamento completo e idoneo per una vasta gamma di indicazioni terapeutiche. Il centro storico ricorda con molti monumenti la strage dei valdesi avvenuta nel 1560, infatti a ricordo di ciò qui si incontra la "Porta del Sangue". Inoltre questo è un importante snodo stradale, perché dalla marina allacciata alla SS 18 , si stacca la superstrada delle Terme, così denominata perché si dirige verso le Terme di Spezzano Albanese e le Terme di Cassano, per giungere fino al mar Ionio. Da vedere:E' inevitabile, giungendo a Guardia Piemontese, soffermarsi davanti alla Porta del Sangue il cui nome è legato indissolubilmente alla strage dei Valdesi il cui innocente sangue si riversò dal Castello fino alla porta stessa e da lì verso il mare. Ma tutta la parte centrale dell'abitato è di grande interesse storico e architettonico. La chiesa Domenicana conserva l'antico coro ligneo del XVI-XVII sec. Notevoli le iniziative a supporto del recupero della storia e della tradizione: in quest'ottica sono da visitare il Centro di Cultura "Giovan Luigi Pascale" e il Museo della Civiltà Contadina. Il belvedere di Guardia, il punto più alto è quello dell'antica Torre, è uno dei più incredibili di tutta la Calabria: nelle giornate di buona visibilità si riesce a dominare tutta la costa che va da Capo Vaticano a Capo Palinuro. Guardia Piemontese è punto di partenza di ottimi itinerari naturalistici anche di facile percorribilità. Eventi:Il patrono di Guardia è S. Andrea Apostolo che viene festeggiato il 30 novembre. A settembre si tiene il Festival del documentario sulle minoranze, la cui prima edizione si è svolta nel 1999. La gastronomia è piuttosto ricca e, per ciò che concerne i dolci, spiccano le "pittule" e le "crocette" preparate in concomitanza con il Natale. Caratteristico borgo medioevale, Guardia Piemontese è conosciuta soprattutto come stazione termale. Le Terme Luigiane, ben organizzate e molto frequentate, sono classificate al massimo livello qualitativo ed offrono un trattamento completo e idoneo per una vasta gamma di indicazioni terapeutiche. Il centro storico ricorda con molti monumenti la strage dei valdesi avvenuta nel 1560, infatti a ricordo di ciò qui si incontra la "Porta del Sangue". Inoltre questo è un importante snodo stradale, perché dalla marina allacciata alla SS 18 , si stacca la superstrada delle Terme, così denominata perché si dirige verso le Terme di Spezzano Albanese e le Terme di Cassano, per giungere fino al mar Ionio. Da vedere:E' inevitabile, giungendo a Guardia Piemontese, soffermarsi davanti alla Porta del Sangue il cui nome è legato indissolubilmente alla strage dei Valdesi il cui innocente sangue si riversò dal Castello fino alla porta stessa e da lì verso il mare. Ma tutta la parte centrale dell'abitato è di grande interesse storico e architettonico. La chiesa Domenicana conserva l'antico coro ligneo del XVI-XVII sec. Notevoli le iniziative a supporto del recupero della storia e della tradizione: in quest'ottica sono da visitare il Centro di Cultura "Giovan Luigi Pascale" e il Museo della Civiltà Contadina. Il belvedere di Guardia, il punto più alto è quello dell'antica Torre, è uno dei più incredibili di tutta la Calabria: nelle giornate di buona visibilità si riesce a dominare tutta la costa che va da Capo Vaticano a Capo Palinuro. Guardia Piemontese è punto di partenza di ottimi itinerari naturalistici anche di facile percorribilità. Eventi:Il patrono di Guardia è S. Andrea Apostolo che viene festeggiato il 30 novembre. A settembre si tiene il Festival del documentario sulle minoranze, la cui prima edizione si è svolta nel 1999. La gastronomia è piuttosto ricca e, per ciò che concerne i dolci, spiccano le "pittule" e le "crocette" preparate in concomitanza con il Natale.
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giovedì 28 gennaio 2010

Paola


Città che ha dato i natali al Santo Patrono della Calabria "SAN FRANCESCO DI PAOLA", e insieme meta religiosa, culturale e turistica.Al santuario si possono ammirare i luoghi legati alla vita del Santo, molto ben conservati e oggetto di culto e di pellegrinaggio dei fedeli come la Cappella, il Chiostro e la biblioteca all'annesso Monastero. Paola è anche un importante snodo ferroviario, con tutti i treni a lunga percorrenza per tutte le direzioni. Grande importanza anche dal punto di vista viario, con la superstrada Silana-Crotonese, infatti è possibile giungere agevolmente alla città capoluogo Cosenza in trenta minuti e proseguire per l'altopiano della Sila in un'ora per arrivare fino a Crotone sul mar Ionio dopo poco meno di due ore in un alternarsi di scenari paesaggistici e naturalistici assolutamente unici. Da vedere:Il Santuario di S. Francesco è senza dubbio il monumento più significativo di Paola. Il Santuario risale al 1595 ed ospita le reliquie del Santo. Nel centro storico ci sono poi interessanti chiese: la chiesa della Madonna di Montevergine; la chiesa del Rosario; la chiesa Matrice; la chiesa di S. Franceschiello che ha un bel portale in arenaria; la chiesa di S. Caterina con un portale del 1493 e infine la casa natale del Santo, in piazza XXIV Maggio, ora trasformata in chiesa. Degni di nota i ruderi del castello aragonese con una torre cilindrica e una torre costiera del secolo XVI. Straordinariamente importante per la comprensione della pittura bizantina in Calabria, la chiesa di Sotterra in contrada Gaudimare ai confini con Fuscaldo. L'impianto, venuto alla luce nel 1876, è stato studiato con attenzione dall'archeologo paolo Orsi negli anni '20. All'interno dell'ipogeo tre cieli di pitture di cui alcune risalgono al X secolo.Si consiglia il "giro dei miracoli", itinerario che tocca i luoghi in cui compì eventi prodigiosi. Di estremo interesse tutto il centro storico di Paola. Vi si accede per la porta detta di S. Francesco. Attraversata la porta c'è la piazza del popolo con al centro la bella fontana in pietra arenaria che risale al 1600. Eventi:La festa patronale è, ovviamente, il 2 aprile e tra le manifestazioni più importante c'è la processione a mare. In agosto hanno luogo manifestazioni culturali e gare sportive.
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mercoledì 27 gennaio 2010

Santa Maria del cedro


S. Maria del Cedro si trova fra Scalea e Cirella. Il centro storico è ubicato alla fine della vallata verde di cedriere ed uliveti, ad un'altura di appena 116 mt s.l.m. e a 2 Km dalla litoranea. Lungo la costa invece si sta sviluppando la zona marina.Il Paese è famoso, e lo si deduce anche dal nome, per le coltivazioni di cedro, che qui sono abbondanti e con frutti raffinati. Questa particolare caratteristica è favorita dal clima umido e mite della zona e dalla favorevole posizione geografica che consentono la maturazione del frutto, sono pochi infatti i posti al mondo dove si produce questo agrume. La non elevata altitudine sul livello del mare e il clima mite e salubre fanno di Santa Maria del Cedro uno dei centri più graditi dai turisti. Il paese è graziosamente inserito alla finedi una vallata verde di cedriere e uliveti, da cui si diffonde un profumo intenso e inimitabile.
Da vedere:Le sue origini risalgono alla metà del XVII secolo, grazie all’abbandono forzato del paese di Abatemarco in seguito alla distruzione dall’omonimo fiume. A Marcellina frazione di Santa Maria del Cedro, si possono ammirare i resti della vecchia subcolonia della magna grecia di nome Laos. La ricerca archeologica ha portato alla luce un impianto urbano di origine greca dai notevoli spazi. Altri edifici di interesse sono i ruderi del Castello dell'Abatemarco, in prossimità dell'omonimo fiume, sulla strada che conduce a Marcellina e a Verbicaro, il Carcere dell'Impresa, costruzione del '500, dove la vegetazione è rigogliosa e vivono ancora specie protette di fauna e flora ed in cui abitò tra gli altri agli inizi del sec. XIX il grande matematico Giovanni Langillotta e la torre di difesa bizantina (altre torri difensive della stessa epoca nell'agro comunale sono la torre Longa e quella di Nucito).
Eventi:Sagra del cedro: si svolge nel mese di agosto nel centro storico, con degustazione di prodotti a base di cedro realizzati dalle aziende artigiane locali.Festa “S. Michele” il Santo Patrono, si festeggia il 29 settembre.Festa del “perciavut” tradizionale festa del vino novello. In tutti i bar e locali della zona si trovano gelati e granite di cedro. Immancabili, in ogni casa, liquori e infusi di cedro.

venerdì 22 gennaio 2010

Scale

Scalea è uno dei paesi più antichi dell'alto Tirreno Cosentino situato a 109 Km del capoluogo Cosenza , a 25 m. sulla costa tirrenica, alla destra della foce del fiume Lao conta circa 10000 abitanti. E' il tipico borgo medioevale costiero predisposto per la difesa dalle incursioni. Cittadina moderna situata proprio sul Tirreno e attraversata dalla SS 18, Scalea è un centro turistico molto frequentato e sul suo territorio sono presenti molte strutture ricettive che soddisfano tutte le richieste dei turisti. Ottimo centro per la pesca subacquea e per la pratica di tutti gli sport marini e nautici.La parte vecchia si stende a gradinata sul promontorio, muovendosi in un intrigo di suggestive viuzze con scale e passaggi stretti si giunge alla sommità dell'abitato dove si trovano i ruderi del castello normanno.
Da vedere:Oltre l’innumerevole numero di grotte marine la cittadina è dotata di lunghe spiagge che costituiscono la grande attrattiva del turismo estivo.Tra le risorse storiche: Palazzo dei Principi dimora del principe di Scalea Francesco Spinelli, numerosi ruderi di ville romane di epoca imperiale, il Castello normanno, costruito sui resti di una rocca longobarda, fu ingrandito da Ruggiero d'Altavilla, la Torre di Giuda, la Torre Talao di cui le grotte furono abitate dagli uomini della preistoria 40.000 anni fa, Torre Cimalonga o torre di Guardia aragonese fu costruita nel XV sec, per migliorare il sistema difensivo del paese.
Eventi:Premio letterario europeo “Città di Scalea” , Motoraduno Internazionale “Città di Scalea, “Tornei internazionali di calcio Riviera dei Cedri”, Festa “U Pann i Santa Lucia”, Festa “Madonna del Carmine”, Festa “Madonna del Lauro”, Festival nazionale della fisarmonica, Mercatino delle pulci, settimana dell’artigianato artistico.

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giovedì 21 gennaio 2010

Sangineto


Secondo la tradizione Sangineto deriva dall’antica Tigella o Tileto città fondata dai discendenti del mitico re dell’Arcadia, Licaone. Le notizie più antiche e storicamente accertate, parlano di un discendente di Giovanni di Moufort Ruggero di Sangineto che ottenne il feudo omonimo verso il 1270. Attualmente il paese conta una popolazione di 1.407 abitanti su un territorio di 27,50 kmq.
Da vedere:Il castello del Sangineto, poi Giunti, (sec. XIV.XVI) è dotato di torri angolari cilindriche e di un arioso loggiato cinquecentesco, la Chiesa parrocchiale trecentesca, conserva un portale gotico con arcata in pietra tufacea del XIV secolo. Interessanti le Grotte In una località chiamata appunto Grotte) dove si pensa si siano insediati i monaci basiliani scacciati dalla Sicilia nell’ottavo secolo. Il territorio appartiene al complesso montuoso dei monti di Orsomarso e Verbicaro a cui appartengono il monte Cannitello e La Castelluccia. Sempre all’interno del territorio è possibile ammirare il torrente Sangineto con le sorgenti Carriero e Petrosa e il lago La Penna.
Eventi:Il 24 e 25 gennaio fiera e festa della Madonna del Rosario con processione religiosa. Il 19 marzo festa di S. Giuseppe. Il 29 giugno festa dei SS. Pietro e Paolo. Il 16 luglio festa della Madonna del Carmine con processione religiosa. Il 5 agosto festa patronale della Madonna della Neve. La seconda domenica d'agosto festa di S. Francesco di Paola con processione religiosa, fiaccolata e fuochi pirotecnici. Il 29 settembre festa di S. Michele Arcangelo con processione, fiera e fuochi pirotecnici. Il 13 dicembre festa di S. Lucia con processione religiosa.