mercoledì 31 marzo 2010

Museo del''Emigrazione "G.B. Scalabrini"

Il Museo dell’Emigrazione, intitolato a “Giovanni Battista Scalabrini”, attraverso un itinerario visivo e cronologico mostra i momenti precedenti la partenza, cioè quelli di una società contadina la cui vita era scandita dal suono delle campane e dal calendario agrario; i documenti necessari per emigrare; l’immagine del Santo Patrono che il contadino-emigrante portava con sè come testimonianza di fede e devozione,  ma anche come mezzo per invocare aiuto e protezione. Infine, la “Merica” vista attraverso le foto inviate ai parenti rimasti per dimostrare di aver fatto fortuna e di vivere in una terra lontana una vita migliore rispetto a quella grama del paese.
Palazzo Mannaccio, Corso Mannaccio
89815 Francavilla Angitola (VV)
http://www.francavillaangitola.com
GIORNI E ORARI
Tutti i gironi 9:00-12:00, 16:00-19:00
CHIUSURA
Domenica
BIGLIETTI
Gratuito


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lunedì 29 marzo 2010

Museo del Peperoncino

Un singolare museo che offre una panoramica sul simbolo gastronomico della Calabria attraverso percorsi che ne mettono in luce gli aspetti gastronomici e sensoriali, artstici, comunicativi e storici. Cinque sezioni (la via del peperoncino, la pianta, arte e comunicazione, la fantasia di ogni giorno, accademia del peperoncino) per un viaggio tra fotografie, disegni, pubblicità, storie e oggetti legati e ispirati al peperoncino

Palazzo Ducale
Maierà (CS)
0985.811.30
GIORNI E ORARI
da Giugno a Settembre 17:00-23:00
BIGLIETTI
1,00 euro


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giovedì 25 marzo 2010

Giornata mondiale del Teatro. All'Acquario di Cosenza in scena rivisitazione di Alvaro


scena teatro
 L’Acquario,
teatro civile stagione 2O1O
Sabato 27 Marzo è la 
Giornata Mondiale del Teatro
 L’Italia celebra, per la prima volta, la Giornata Mondiale del Teatro, riconoscendo a livello nazionale la manifestazione lanciata a Vienna nel 1961 dall'Istituto Internazionale del Teatro e al Teatro dell’Acquario la Compagnia Centro R.A.T.  presenta
“LO STIPO”
Canto per una terra dispersa
Liberamente ispirato al racconto “Piedi Nudi” della raccolta "L'amata alla finestra" di Corrado Alvaro
Procopio e Lucrezia sono rimasti superstiti sventurati di un terremoto che ha provocato la loro disperata ricerca di un nuovo posto in cui insediarsi. Anche lo “stipo” in legno di ciliegio è andato distrutto, compreso il servizio di tazzine dorate che costituiva un’ultima risorsa di nobiltà su cui agganciare la loro vita di stenti.
I due si incamminano dal loro paese, quindi, verso la stazione ferroviaria, fiduciosi che, prendendo un treno e indirizzandosi verso la città, con l’aiuto di un parente possano capovolgere la direzione della loro “fortuna”.
Lo spettacolo è incentrato su questa impresa, scandita da un’originale scelta scenica che, mediante la predisposizione di tavoli reclinati in senso verticale con relativo sciabordio di pietre, testimonia gli ostacoli che il cammino della coppia incontra. Son in tal modo formalizzati i cambi di scena e l’ininterrotto peregrinare dei due, alla ricerca del treno che li trasbordi in questo agognato luogo, desiderio e speranza di molti emigranti degli anni ’60, come si desume dal racconto di Corrado Alvaro, da cui la rappresentazione teatrale prende spunto.
Diverse, però, sono le reazioni dei due di fronte al diniego opposto dai capistazione alla richiesta di salire sul treno senza aver pagato il biglietto: Procopio accetta con serena acquiescenza i rifiuti, confidando che alle scadenze successive la ruota della vita possa cambiare, Lucrezia con la sagacia e la diffidenza atavica delle donne del Sud, rimane interdetta, dubbiosa, fermandosi ad un  passo dalla ribellione manifesta, forse perché ancora coinvolta in un passato d’amore ed in una ritualità familiare che la fa desistere. E’ l’esaltazione postbellica di un cuore e una capanna?
A significare, insomma, che la soluzione dei problemi nasce dalle scelte dei singoli, anche se i cosiddetti magnifici anni ’60 volevano convincerci del contrario.
SABATO 27 MARZO ALLE ORE 21.00 e DOMENICA 28 MARZO ALLE 18.00
al TEATRO DELL’ACQUARIO – Via Galluppi 15, Cosenza
Rielaborazione e adattamento: Dora Ricca
Con: Maurizio Stammati e Maria Marino
Scene e costumi: Dora Ricca
Scenotecnica: Eros Leale
Luci :Geppino Canonaco
Organizzazione e Amministrazione: Carlo Antonante Bugliari, Maria Luisa Garofalo e Ilaria Oliverio
Foto di scena: Eros Leale
Regia: Antonello Antonante
Sarà ospite della serata Franco Quadri, critico di Repubblica, e direttore della casa editrici Ubulibri nonchè promotore dei premi Ubu per il teatro.

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martedì 23 marzo 2010

Museo Civico di Santa Maria della Consolazione

Una interessante raccolta di arte e oggetti sacri ospitata negli ambienti del Convento Domenicano: paramenti sacri e reliquiari del XV e XVI secolo, pergamene, sculture, lapidi decorate. Di grande importanza due tavole di Bernardo Daddi e una di Simone Martini

Convento Domenicano, Piazza Campanella 2
Altomonte (CS)
GIORNI E ORARI
Tutti i giorni 9:00-13:00, 16:00-20:00
BIGLIETTI
3,00 euro
RIDUZIONI
1,00 euro


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lunedì 22 marzo 2010

Museo Archeologico

Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide

Una raccolta completa che illustra la storia del territorio della Sibaritide dalla protostoria all'età romana. Sono esposti reperti e pezzi storici rinvenuti durante gli scavi archeoologici: fregi, capitelli, bronzi, materiale votivo, gioielli e ceramiche

Contrada Casa Bianca
87070 Terranova Da Sibari (CS)

GIORNI E ORARI
Tutti i giorni 9:00-17:00
BIGLIETTI
2,00 euro

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venerdì 19 marzo 2010

Museo Archeologico Statale Capialbi.

Museo Archeologico Statale "Capialbi"

Nel suggestivo Castello Svevo costruito da Ruggero II sono conservati reperti archeologici (oggetti sacri e quotidiani, elementi architettonici, monili, arredi funebri..) datati dal VII sec. a.C. al II sec. a.C. e provenienti da scavi effettuati nel territorio di Vibo Valentia e un'importante racccoltadi monete della Collezione Capialbi. Ospita mostre temporanee durante tutto l'anno.
Oltre a oggetti d’età preistorica provenienti dalla zona, frutto di scavi di una capanna dell’eneolitico e del rinvenimento fortuito di una spada del XIII sec. a.C. presso una tomba del VI sec. a.C., vengono al primo piano esposti i rinvenimenti dalle quattro aree sacre della città, di età magnogreca: i primi e più antichi reperti sono quelli della stipe votiva di contrada Scrimbia, databile dalla fine del VII sec. a tutto il V sec. a.C., consistente in ceramica corinzia, rodia e attica, anche di grande dimensione, bacili ed elmi bronzei, statuette votive e gioielleria di notevole qualità (orecchini, anelli, fibule, spilloni) in oro, argento e avorio. La stipe votiva di Cofino ha invece restituito in particolar modo alcuni pinakes di tipica produzione locrese e due modellini di tempietti particolareggiati in terracotta. Al piano inferiore sono esposti i reperti rinvenuti nelIe necropoli, comprese tra la fine del VII sec. a.C. fino al IV sec. a.C.; pezzo forte è la laminetta aurea iscritta in dialetto dorico-ionico, attestante il culto orfico, rinvenuta in una tomba femminile databile tra il V e il IV sec. a.C. Sono incisi consigli per il defunto una volta raggiunto l’aldilà. Segue la necropoli brettia di contrada Piercastello, contenente testimonianze della presenza dei bruzi nella zona (tesoretto di 867 argenti) e i nuclei antiquari privati, che espongono begli esempi di coroplastica (terrecotte arcaiche dal santuario di Scrimbia, antefisse a palmetta e a maschera silenica, sime dipinte) e ceramica (lekythoi attiche a figure rosse). Fra queste collezioni private spicca il monetiere Capialbi con i suoi rarissimi aurei locresi. L’esposizione continua con materiale di età romana: oltre a reperti in ceramica sigillata africana e aretina, sono presenti statue di marmo (notevole il busto di M. Vipsanio Agrippa, genero di Augusto), altri reperti (tegole bollate, statuette) e gigantografie di mosaici pavimentali databili tra il III ed il IV sec. d.C., provenienti dalle terme romane presso Sant’Aloe. Per finire si segnala un bel mosaico pavimentale, d’età imperiale, con fontane e scene marine.

GIORNI E ORARI
Tutti i giorni 9.00-19:30
BIGLIETTI
2,00 euro
RIDUZIONI
1,00 euro


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giovedì 18 marzo 2010

"Le Troiane" in scena al teatro di Cassano

Note di regia: l'assunto che più mi premeva far emergere da questo mirabile lavoro di riduzione ed adattamento di Antonella Parisi, era l'icona di dolore e di disperazione tutta femminile. Da qui l'eliminazione delle figure maschili e del coro che vivono per alcuni aspetti nelle pieghe del testo attraverso le protagoniste.
Ecuba, Andromaca, Cassandra ed Elena tutte dentro un quadro di intensa vibrazione emozionale. Odio, disperazione, tenerezza ,smarrimento, folle lucidità, orgoglio e fierezza s'intrecciano in una tessitura testuale di dialoghi che scandiscono il ritmo allo spettacolo sorretto da una scrittura scenica che attraverso forti e precisi simbolismi dà calore e colore al quadro scenico. Paolo Lista. “LE TROIANE” di Euripide riduzione ed adattamento di Antonella Parisi con Antonella Parisi Fulvia Fasano Pascale Maria Teresa Antonetta Capriglione Regia di Paolo Lista scene e costumi: laboratorio Scenidea La particolare messainscena della compagnia Scenidea recupera, attraverso la riduzione del testo e l'adattamento di Antonella Parisi, l'icona del dolore tutto femminile. La poetica del dolore s'intreccia con la fierezza delle protagoniste mentre la scittura scenica operata dalla regia crea particolari e raffinate atmosfere evocative sorrette dalle musiche di Guido Valletta. TRAMA Dopo la presa di Troia, i Greci sorteggiano come schiave le donne troiane, prede di guerra. Cassandra è destinata ad Agamennone. A Neottolemo, figlio di Achille, è destinata Andromaca, mentre Ecuba, la regina di Troia, è destinata ad Ulisse. Polissena, sua figlia, sarà immolata sulla tomba di Achille. Sulla scena della tragedia c'è anche la bellissima Elena, indicata dalle altre come la causa della caduta di Troia. • Solo quattro donne in scena per questo nuovo, felicissimo, allestimento delle Troiane. Antonella Parisi, infatti, autrice dell’adattamento, o forse sarebbe meglio dire riscrittura, interviene sul testo originale di Euripide con un’operazione di grande modernità e intelligenza: elimina il Coro e i personaggi maschili e tiene in scena, fin dall’inizio e contemporaneamente, solo Ecuba (la stessa Antonella Parisi), Cassandra (Fulvia Fasano), Andromaca (Antonetta Capriglione) e Elena (Mariateresa Pascale), in modo da creare un dialogo dove ciascuna di esse possa lasciar emergere le diverse ragioni del suo dolore e, nel caso di Elena, il suo doppio ruolo di vittima e carnefice, causa della sciagura e prigioniera essa stessa di un destino che ha contribuito a creare. Paolo Lista, regista dello spettacolo, immerge le quattro donne in un’atmosfera di attesa soffocante, in un ambiente che è al tempo stesso antico e moderno, simbolo di una tragedia distante eppure fin troppo contemporanea, quasi immobile nel suo eterno ritorno. E così lo stesso Cavallo di Troia, gigantesco dono di morte, non può far altro che trasformarsi in un cavalluccio delle giostre, uno dei tanti giochi infantili che la Storia dissemina lungo il suo percorso di dolore e di morte, tanto per far divertire gli uomini a uccidersi l’un l’altro. Lo spettacolo vive della bella prova delle quattro attrici, in particolare di Antonella Parisi, che dà vita a un’Ecuba di grande dignità, e di Mariateresa Pascale, un’Elena ricca di fascino inquietante, cinico e doloroso al tempo stesso. Ma lo spettacolo vive soprattutto di parole, di azioni, di silenzi che restano sospesi nell’aria come i brandelli di tessuto infilati nella rete che chiude la scena sul fondo, quegli stessi brandelli bianchi e immacolati che, con una splendida idea registica, le donne immergono in una tinozza d’acqua limpida per estrarli rossi di sangue e appenderli così, grondanti dolore, alla rete della loro prigione. Una prigione che è innanzitutto simbolica, conseguenza della loro condizione di donne che hanno perso i loro uomini, le loro case, le loro famiglie, che hanno perso tutto tranne la dignità. Ed è qui, nel dolore senza scampo, nella cupa sofferenza di chi sa che non ci sarà più spazio per alcuna gioia, che le quattro Troiane, così indifese, così deboli, sconfiggono i loro vincitori. Nel dolore che le avvicina alla comprensione della vita che, come la guerra, non conosce vincitori ma solo sconfitti. 

mercoledì 17 marzo 2010

Complesso Monumentale San Giovanni

Il Complesso Monumentale Di San Giovanni sorge sull'area del distrutto castello di origine normanna (presumibilmente 1070, sotto la dominazione di Roberto il Guiscardo).

Simbolo del potere feudale, il castello venne parzialmente distrutto nel XV secolo ed i suoi materiali vennero utilizzati dal vescovo Tornefranza per abbellire la Cattedrale e per costruire la chiesa di San Giovanni (1532) con il concorso dell'omonima Confraternita. Alcuni elementi vennero utilizzati per abbellire la chiesa dell'Osservanza.

Del complesso fa parte anche l'artistica fontana con il nicchione dove è sistemata la statua del Cavatore, realizzata dal 1951 al 1954 dallo scultore calabrese Giuseppe Rito.

Gli spazi del Complesso Monumentale
Il San Giovannivanta una grande area espositiva, disposta su due piani. Vi si accede da una bella scalinata che porta al cortile interno e quindi alle numerose sale.
Nella palazzina, sono ospitati gli uffici dell'assessorato comunale alla cultura e quelli della sede della Sovrintendenza ai beni artistici e ambientali.

Piazza Garibaldi
88100 Catanzaro (CZ)

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martedì 16 marzo 2010

Centro Studi Naturalistici del Pollino "Il Nibbio"

Interessante Museo naturalistico che espone una notevole quantità di specie faunistiche e offre numerose ricostruzioni in scala degli ambienti più significativi del Parco del Pollino e dell'intera Calabria. Diviso in quattro sezioni: Mammologica, Paleontologica, Ornitologica ed Entomologica
Vico Annunziata 11
87013 Morano Calabro (CS)
0981.30.745
GIORNI E ORARI
orario invernale, tutti i giorni 10:00-13:00, 15:00-18:00; orario estivo tutti i giorni 930-13:00, 16:00-20:30
CHIUSURA
Lunedì durante il periodo invernale
BIGLIETTI
3,00 euro
RIDUZIONI
2,00 euro

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lunedì 15 marzo 2010

Autostrada chiusa.

L'Anas ha annunciato urgenti lavori di manutenzione nel tratto dell'A3 compreso tra Sant'Onofrio e Pizzo, in virtù di ciò fino alle 20 di stasera il traffico sarà deviato sulla ss18
Autostrada. Chiuso il tratto fra Sant'Onofrio e Pizzo
14/03/2010 Nuovo intervento di emergenza dell'Anas suul'Autostrada a A3. Questa volta è stato chiuso al transito in entrambi i sensi di marcia il tratto compreso tra lo svincolo di Sant'Onofrio e quello di Pizzo Calabro, entrambi in provincia di Vibo Valentia. L'Anas ha reso noto che il traffico veicolare verrà deviato, fino alle 20 di questa sera sulla statale 18.
Secondo quanto comunicato dalla società che gestisce le autostrade italiane i motivi dell'intervento e della connessa chiusura del tratto autostradale sono correlati a dei non meglio definiti "urgenti lavori di manutenzione".

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venerdì 12 marzo 2010

Elio e le Storie Tese a Cosenza con il "Bellimbusti Tour"



elio  Stasera alle 21 sul palco del Teatro Rendano di Cosenza si terrà la tappa del Bellimbusti in tour, la nuova tournée teatrale di Elio e le Storie Tese.

Con la consueta simpatia, data la ferma convinzione del gruppo che ''il nostro passaggio su questa Terra sia fatto di risate continue, al limite del furore parossistico'', Elio e le Storie Tese proporranno il meglio del loro repertorio, i successi che li hanno consacrati al grande pubblico.

Sul palco Elio (cantante, flautista), Rocco Tanica (pianola), Cesareo (chitarra alto), Faso (chitarra basso), Christian Meyer (batteria), Jantoman (ulteriori pianole). E ancora, Paola Folli (cantante) e Mangoni (artista a sé).


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giovedì 11 marzo 2010

Museo Archeologico Nazionale Crotone

L'antica Kroton fu una colonia ricca e florida, importante centro culturale che diede i natali al grande filosofo Pitagora - che qui fondò la sua celebre scuola - e al cinque volte campione olimpico Milone. L'allestimento del Museo prevede due percorsi: il primo ricostruisce la storia della colonia dalla pre-protostoria al medioevo, mediante l'esposizione dei reperti rinvenuti durante gli scavi nella città. In questa sezione si segnalano le ceramiche rinvenute nell'area dell'antico Kerameikos, dove erano situate le botteghe artigianali. Il secondo percorso, invece, illustra lo sviluppo dei territori limitrofi alla colonia, soprattutto dei santuari greci di Vigna Nuova a Crotone, di Hera Lacinia a Capo Colonna, del tempio di Apollo a Cirò e di S. Anna. Pezzo forte dell'esposizione è il 'Tesoro di Hera', rinvenuto durante gli scavi al tempio di Capo Colonna, si compone di manufatti d'oro, d'argento e di un mirabile diadema in oro, divenuto simbolo del Museo

Luogo: Crotone
Indirizzo: Via Risorgimento, 120
Telefono: 0962/23082
Giorni di apertura: Martedi, Mercoledi, Giovedi, Venerdi, Sabato, Domenica

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Balletto nazionale della Georgia al Rendano di Cosenza


danza
Uno spettacolo di musica e danza con orchestra che si terrà, domenica 14 marzo alle 18, sul palcoscenico del Rendano di Cosenza. 
Direttore Artistico Ilja Sukhishvili
Programma di danze caucasiche e georgiane su musiche di autori anonimi del X e XII secolo
Uno dei più famosi complessi coreografici del mondo.
La compagnia fu fondata nel 1945 con l'intento di far conoscere alle nuove generazioni le antiche danze popolari georgiane, di riproporre quelle dimenticate e di creare coreografie nuove e originali. Grande rilievo nel turbinio delle coreografie, è dato anche alla parte musicale che viene eseguita direttamente dal vivo con l'Orchestra del Balletto Nazionale della Georgia composta da musicisti che suonano strumenti a percussione, a fiato e a corda tipici di quelle regioni mediorientali, trasmettendo una musica di autori anonimi del X e XII secolo, di gran vigore ritmico e di coinvolgimento di pubblico.
La Compagnia, per la serata del Rendano, ha scelto un programma di grande suggestione e interesse: diciannove quadri coreografici arricchiti da costumi sontuosi, dai colori sgargianti, di grande impatto visivo, ideati dal costumista S.Virsaladze, vincitore del "Premio Lenin".
 
 
 
 
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martedì 9 marzo 2010

Concerto di Dalida al Politeama di Catanzaro


dalida  Un autentico mito internazionale (Parigi le ha dedicato una piazza e una statua nel quartiere Montmartre), forse un po' dimenticata nella sua terra d'origine, la Calabria.
Il teatro Politeama di Catanzaro rende omaggio a Dalida, la grande cantante ed attrice franco-egiziana, i cui genitori erano di Serrastretta. Venerdi' 12 marzo, tornera' sul palcoscenico del Capoluogo lo spettacolo "Avec le temps, Dalida". Lo spettacolo portato al successo da Maria Letizia Gorga e da un gruppo di straordinari musicisti ha gia' superato le duecento repliche; dopo il debutto al Festival del Parco di Montovolo nell'agosto 2004 ha infatti toccato piu' di 60 citta' italiane ed europee. Prodotto dalla compagnia Le Nuvole Teatro diretta da Gianni Afola, per la regia dell'autore Pino Ammendola si e' avvalso della collaborazione di Stefano De Meo agli arrangiamenti, Raffaele Golino alle scene e Jacqueline Chenal alle coreografie. I musicisti sono stati Stefano De Meo al piano, Elena Lera e Laura Pierazzuoli al violoncello, Marco Colonna e Pasquale Laino ai fiati. Dalida, per il suo modo di attraversare la storia e d'illustrarne i cambiamenti, e' una vera eroina dei nostri tempi. La piccola ragazza italiana dagli occhiali spessi, nata in un sobborgo popolare del Cairo, divenuta prima Miss Egitto, poi Mademoiselle Bambino e infine la regina dei juke-box, verra' consacrata come la piu' grande cantante francese di tutti i tempi. In vita il generale de Gaulle l'aveva insignita della medaglia della Presidenza della Repubblica, unica donna ed unico artista ad averla ottenuta, e alla sua scomparsa Parigi le ha dedicato una piazza: Place Dalida! Alla scoperta del suo busto il giornale "Libe'ration" scrisse: "Dalida e' piu' presente che mai, nessuna artista sara' mai cosi' celebre". E' stata contemporaneamente la vamp hollywoodiana tutta lustrini e file di boys ed anche la piu' grande diva mediorientale, per diventare, dopo la morte, una figura-culto per una intera generazione. Durante tutta la vita dietro la star Dalida, la donna Jolanda ha amato e sofferto semplicemente, umilmente. Si e' donata senza limiti agli uomini della sua vita come ad un pubblico che sempre aveva per lei il "viso dell'amore", vivendo costantemente la tragedia di essere amata piu' come artista che come persona

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lunedì 8 marzo 2010

Enzo Iacchetti sul palco di Lamezia

Il conduttore di Striscia sara' al teatro Grandinetti il 19 marzo


iacchetti  Chiedo scusa al signor Gaber è una serata-evento per rendere omaggio all’amico e maestro Giorgio Gaber. Lo spettacolo è stato preceduto dalla pubblicazione dell’omonimo album, uscito il 16 ottobre 2009 per la Edel.
Enzo Iacchetti - assieme alla triestina Witz Orchestra e a Marcello Franzoso – rivisita con particolare ironia il primissimo repertorio gaberiano. Da Il Riccardo a Barbera & Champagne, dal Cerutti Gino alla Torpedo Blu, passando per Ma pensa te e Porta Romana. Tra i brani, monologhi originali di Iacchetti nella migliore tradizione del teatro canzone.
Una serata all’insegna del canto e del divertimento, con l’intento – dice Enzo Iacchetti - “di far sì che chi conosce Gaber non lo dimentichi mai, e chi non lo conosce possa sapere quanto fosse bravo, inimitabile e irraggiungibile”.
Enzo Iacchetti è da sempre, oltre che amico personale, un grandissimo estimatore dell’opera gaberiana.
Infatti, fin dalla prima edizione del Festival Gaber di Viareggio, è stato l’insostituibile padrone di casa che ha saputo coinvolgere, con insuperabile entusiasmo, tutti i prestigiosi artisti che in questi anni vi hanno partecipato.
Per info e biglietti:
 35 euro poltronissima, 30 poltrona e 25 galleria, presso Uffici Pegna, corso Nicotera 237, tel. 0968441888; Beet(H)Oven Diesel Store, corso Nicotera 11, 096827067; Crash & Clap, via Reno 12, 096827538

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venerdì 5 marzo 2010

"Chat a due piazze" approda a Castrovillari

 
Castrovillari — Arriva nel capoluogo del Pollino lo spettacolo «Chat a due piazze» di Ray Cooney, con la partecipazione straordinaria di un mattatore delle scene come Raffaele Pisu, per la regia di Gianluca Guidi. L'appuntamento, inserito nel cartellone dell'undicesima stagione teatrale comunale, è per mercoledì 10 Marzo alle 21,00 al Teatro Sybaris.  
Raffaele Pisu si aggiunge quindi ad altri grandi nomi del panorama nazionale come Mariangela D'Abbraccio, Elisabetta Pozzi, Carlo Simoni e Patrizia Milani già protagonisti di questa stagione, allestita dall'Assessorato alle Politiche Culturali e da Teatri Calabresi Associati. Una stagione che in continuità con quelle degli altri anni presenta spettacoli di elevata qualità per diversi palati di pubblico con le compagnie locali e calabresi oltre a quelle nazionali. Lo spettacolo che andrà in scena giorno 10, record d'incassi a Londra e a Parigi, è il seguito della famosissima commedia "Run for your wife", in altre parole "Taxi a due piazze", interpretata da Johnny Dorelli nel 1986 e poi ripresa qualche anno fa dal figlio Gianluca Guidi, che proprio in questo 'sequel' si cimenta alla regia. Fabio Ferrari, (lo ricorderete nei panni del simpaticissimo Chicco ne "I ragazzi della III C") è Mario Rossi, il protagonista di questa divertentissima commedia che tratta di amore e tradimento ai tempi di Facebook. Sette porte in scena, da cui entrano ed escono sette personaggi, per due ore di spettacolo al fulmicotone, la bigamia è solo lo spunto per raccontare l'imprevedibilità dovuta al villaggio globale del nuovo Millennio, dove tutto è in piazza e dove conoscersi è molto più semplice di una volta. Tutto va a gonfie vele per Mario Rossi, tassista romano, sposato da vent'anni a Barbara a Piazza Irnerio e nello stesso tempo a Carla a Piazza Risorgimento. Mario ha due figli adorabili, Alice a Piazza Risorgimento... e Giacomo, a Piazza Irnerio. Seguendo una precisa pianificazione di orari e turni di lavoro, riesce per anni a vivere nascondendo la verità. La vita gli sorride, il suo segreto è al sicuro, fino a quando un giorno i suoi due figli, una ragazza della prima famiglia e un ragazzo della seconda, si conoscono in chat su internet, e decidono di incontrarsi... A questo punto il povero tassista, aiutato dall'amico Walter, cercherà con ogni mezzo di mantenere il segreto della sua doppia vita. Come in tutte le farse di un maestro della comicità come Ray Cooney, vizi e debolezze umane danno lo spunto per creare un meccanismo irresistibile di situazioni esilaranti che finiranno per implodere una dopo l'altra. "Ray Cooney ha ottant'anni - dice Gianluca Ramazzotti, che nello spettacolo è Walter, l'amico e consigliere dello sfortunato protagonista - eppure è stato così' moderno da scrivere, 25 anni dopo, una commedia che parla di chat e nuove tecnologie, creando un meccanismo irresistibile di situazioni esilaranti che implodono l'una dentro l'altra. Noi ci siamo divertiti molto ad interpretarla, e credo che accadrà anche al pubblico". "Si ironizza sul fatto che i nuovi mezzi di comunicazione quasi non permettono di avere una vita privata - ha spiegato Ramazzotti - figuriamoci due. Con Raffaele Pisu (l’arzillo nonno), Fabio Ferrari e Gianluca Ramazzotti (che è anche produttore dello show insieme a Lea Martino), nel cast troviamo Miriam Mesturino e Lorenza Mario, che per la prima volta si cimenta in un ruolo attoriale di prosa, senza canti e balli. La stagione teatrale comunale di Castrovillari continua martedì 16 marzo con un altro campione della risata, Carlo Buccirosso e il suo “Vogliamoci tanto bene”.
CHAT A DUE PIAZZE DI RAY COONEY
con FABIO FERRARILORENZA MARIOGIANLUCA RAMAZZOTTIMlRIAM MESTURINOe la partecipazione straordinaria di RAFFAELE PISU
Versione italiana diLUCA BARCELLONACostumi diELENA PALELLAScenaNICOLA CATTANEOMusiche di scenaRICCARDO BISSO
REGIAGIANLUCA GUIDI
GLI ATTORI
RAFFAELE PISU in più di cinquanta anni di attività ha fatto teatro radio televisione e cinema. Esordì ai microfoni di Radio Bologna nell'immediato dopoguerra in trasmissioni di varietà. Quando comparve con Gino Bramieri e Marisa Del Frate nei "filmati" de “L'amico del giaguaro” (1961) il suo volto era già noto al pubblico; aveva, infatti, recitato in commedie brillanti all'italiana degli anni cinquanta, partecipato al varietà di Metz e Marchesi “Lui, lei e gli altri” (1956) e al teleromanzo-musical “Valentina” (1958). Nella trasmissione “Che domenica amici” (1966) lancia il personaggio di Provolino, un pupazzo che ebbe successo al punto da diventare protagonista di un disco per la Rca e di alcuni album a fumetti. Dopo un lunghissimo periodo di silenzio è tornato al suo pubblico nel 1989: alla radio con “Radiouno '90” (varietà di musica e sport della domenica mattina) e in TV con “Striscia la notizia”, in coppia con Ezio Greggio. Tra le sue apparizioni più recenti, quelle nelle miniserie televisive “Una vita in regalo” (2003) e “I migliori anni” (2008). Da segnalare anche la partecipazione a diversi film, come “Il trasformista” (2002), “Le conseguenze dell'amore” (2004) e “Non c'è più niente da fare” (2008).
FABIO FERRARI Figlio dell'attore Paolo Ferrari, inizia la carriera in teatro interpretando una serie di commedie dirette da Massimo Cinque e Claudio Carafoli. La grande popolarità gli è però giunta dalle tre stagioni de “I ragazzi della 3ª C”, dove ha interpretato il ruolo di Chicco Lazzaretti, un simpatico ultraripetente. Nel 1990 ha fatto ritorno in tv con la serie “College”, dove ha interpretato un antipatico e ruffiano cadetto, il capocamerata Emilio Baldani. La sua esperienza cinematografica è stata, comunque, caratterizzata dall'aver lavorato con Ettore Scola, Pupi Avati, Carlo Vanzina, Giovanni Soldati ed Enrico Montesano. In anni più recenti lo si è visto sempre più spesso impegnato in teatro, anche di genere brillante, per il quale ha interpretato fra l'altro “Il giorno della tartaruga”, di Garinei e Giovannini su musiche di Renato Rascel, al fianco di Maria Laura Baccarini. È nelle sale nel nuovo film di Avati “Il figlio più piccolo”.
a cura di Domenico Donato (per l'Ufficio Stampa della XI Stagione Teatrale Comunale) 

giovedì 4 marzo 2010

Il Volo di Wim Wenders in anteprima a Roma e al Masciari di Catanzaro

wimwenders
Una storia d'integrazione e accoglienza ambientata in Calabria che sarà proiettata in anteprima nazionale a Roma il 19 marzo prossimo. Subito dopo, il 20,l’appuntamento è al teatro Masciari di Catanzaro,  per il cortometraggio «Il volo», girato dal regista tedesco Wim Wenders.  Nella pellicola si racconta il tema dell’accoglienza e le immagini sono state girate tra Badolato e Riace.
 Al centro del cortometraggio,le vicende di un bambino, Peppino, che vive in un paese della costa calabrese ormai spopolato dove è difficile pensare anche di oprganizzare una partita di pallone, vista la mancanza di altri coetanei.
Ma nel paese arriva un gruppo di giovani immigrati africani a bordo di un barcone, creando scompiglio nella piccola amministrazione locale con successive e animate discussioni sulla possibilità di accoglierli. Saranno proprio il bambino e il sindaco del paese a dare alla vicenda una svolta decisiva con un finale a sorpresa come capita a ogni fiaba che si rispetti.
«Il volo», è stato il primo film-fiction a essere realizzato con la tecnica della stereoscopia tridimensionale.
  

Angela Mendicino             


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mercoledì 3 marzo 2010

Al Rendano sara' in scena "Cena a Sorpresa"

commedia
 La storia di “Cena a sorpresa” - che sabato e domenica prossimi 6 e 7 marzo sarà sul palco del Rendano - rappresenterà occasione di ivertimento ma  con quell'invito alla riflessione che accompana la sceneggiatura di  Neil Simon:  tre uomini e tre donne, ovvero tre ex coppie si ritrovano a una elegante cena organizzata, a loro insaputa, dall'avvocato che ne ha curato i divorzi.
Meccanismi imbarazzanti e comici si alternano a momenti di riflessione sulla vita di coppia, sull'amore e sulle scelte che hanno portato alla rottura.
Il finale della cena?...a sorpresa.
Dopo la sfavillante versione italiana del musical “Hairspray”, l'America si riaffaccia nel teatro Rendano di Cosenza con un cult della sua drammaturgia contemporanea, la celeberrima commedia The Dinner Party di Neil Simon che - nella sua inedita versione italiana - diventa Cena a sorpresa.
A New York è stato uno dei maggiori successi degli ultimi anni: due stagioni di messa in scena con un riscontro di pubblico e di critica davvero importanti.
E se nel cast americano spiccavano nomi di grande notorietà - tipo Henry Winkler, il Fonzie di Happy Days e John Ritter (indimenticato attore, popolarissimo anche in Italia negli anni '70 per il serial “Tre cuori in affitto”) - il cast italiano è veramente di prim'ordine: Giuseppe Pambieri, GiancarloZanetti, Benedetta Buccellato, Fiorenza Marchegiani, Miki De' Marchi, Simona Celi.
Nome eccellente anche per la regia di Giovanni Lombardo Radice, del quale si apprezza  la sua splendida versatilità d'attore e al quale va riconosciuto il merito di aver molto contribuito alla scoperta italiana della drammaturgia contemporanea sia americana che inglese.

Angela Mendicino
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martedì 2 marzo 2010

Premio Ubu alla rassegna Primavera dei Teatri di Castrovillari

teatro


Il Vicepresidente della Giunta regionale Domenico Cersosimo ha incontrato questa mattina la stampa per presentare – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta - il prestigioso premio teatrale “Ubu”, vinto per il 2009, dalla rassegna "Primavera dei teatri", in scena a Castrovillari ed interamente finanziata dalla Regione.
"Questo premio - ha detto Cersosimo - è per noi motivo di grande orgoglio, segno di politiche lungimiranti che con una spesa relativamente contenuta pari a centomila
euro dà linfa ad esperienze di primo piano e fa crescere la nostra reputazione nei circuiti nazionali e internazionali del teatro". "In un'Italia - ha proseguito Cersosimo - che spende sempre meno in cultura, la nostra Regione va controtendenza ed investe seriamente nelle politiche culturali". La rassegna "Primavera dei teatri" è nata dieci anni fa come ribalta per la drammaturgia italiana emergente. Ogni anno sono decine gli spettacoli messi in scena in diverse location, oltre a laboratori, concerti e dibattiti che attirano pubblico e critica da tutta Italia. Ad animare l'evento è la compagnia "Scena verticale", rinomata per il suo teatro civile.
"A loro - ha detto ancora Cersosimo - va il mio personale ringraziamento. Sono la prova che la costanza, la sperimentazione e la capacità organizzativa alla fine premiano". Alla conferenza stampa erano presenti anche Saverio La Ruina e Dario De Luca, direttori artistici della rassegna e Settimio Pisano, direttore organizzativo. Per Saverio La Ruina "la Giunta Loiero ed il vicepresidente Cersosimo sono stati i primi a starci vicini, aiutandoci e facendoci sentire tutelati anche da un punto di vista economico". "La Regione ha visto lungo, gliene siamo grati" ha aggiunto De Luca.
Nessun dettaglio ancora sull'edizione 2010 della "Primavera dei teatri", che si terrà a Castrovillari dal 28 maggio al 6 giugno prossimi. “Di sicuro - ha concluso Cersosimo - c'è il nostro appoggio economico e morale almeno per il prossimo biennio".
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