Molti artisti hanno partecipato alla costituzione del MAC, offrendo proprie opere per allestire la collezione. Il nucleo è costituito da Costruttivo Kroton 98, che Nicola Carrino ha realizzato appositamente per il MAC, da Violablu n.2 del 1961 di Carla Accardi e da opere di Rotella, Giuseppe Uncini, Hidetoshi Nagasawa, Vettor Pisani, Bruno Ceccobelli, Nino Longobardi, Claudio Verna e altri. Recentemente sono state acquistate quarantadue tele di Arnaldo Mori, artista crotonese di fama internazionale. Il Museo è anche sede di mostre temporanee, convegni di pittura e di fotografia.
Luogo: Crotone
Indirizzo: Palazzo Fonte-Calojro - Viale Regina Margherita, 70
Telefono: 0962/20346
Giorni di apertura: Martedi, Mercoledi, Giovedi, Venerdi
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martedì 27 aprile 2010
venerdì 23 aprile 2010
Fichi D'India e lo spettacolo Lavori in corso stasera al Garden
Il duo comico con il suo Tour 2010 si esibirà alle 21 nel teatro di Rende (Cosenza)
Stasera tanto divertimento e voglia di ridere per alleggerire una realtà a volte troppo triste con lo spettacolo offerto al pubblico dal duo ironico “Fichi D’India” sul palco del Garden di Rende alle 21.
Lavori in corso è il titolo dello spettacolo in cui Max Cavallari e Bruno Arena, alias i Fichi, ripercorreranno anche con l’aiuto del pubblico presente, tutte le tappe dei vent’anni della loro carriera artistica.
Gli esordi, la gavetta, le delusioni e il successo, situazioni reali e surreali, raccontate e inscenate con tutta l’ironia e l’irruenza di un duo conosciuto al grande pubblico che continua ad appassionare nei teatri come sul piccolo schermo.
Prezzi:
Poltronissima 23 euro, Poltrona 18, Distinti 23 e Galleria 14
I biglietti presso Inprimafila.
Angela Mendicino
Lavori in corso è il titolo dello spettacolo in cui Max Cavallari e Bruno Arena, alias i Fichi, ripercorreranno anche con l’aiuto del pubblico presente, tutte le tappe dei vent’anni della loro carriera artistica.
Gli esordi, la gavetta, le delusioni e il successo, situazioni reali e surreali, raccontate e inscenate con tutta l’ironia e l’irruenza di un duo conosciuto al grande pubblico che continua ad appassionare nei teatri come sul piccolo schermo.
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Poltronissima 23 euro, Poltrona 18, Distinti 23 e Galleria 14
I biglietti presso Inprimafila.
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giovedì 15 aprile 2010
Mimmo Legato espone 16 opere fino al 28 maggio alla galleria Le Muse di Cosenza
“La risonanza del colore come significante”
Sarà presente l’Artista
Chiusura mostra 28 Maggio 2010
Galleria D’Arte Le Muse di Myriam Peluso
Piazza Santa Teresa, 8 Cosenza
La Galleria d’Arte Le Muse sabato 17 Aprile 2010 ospiterà la Personale del Maestro Mimmo Legato“La risonanza del colore come significante”.
La Galleria d’Arte Le Muse sabato 17 Aprile 2010 ospiterà la Personale del Maestro Mimmo Legato“La risonanza del colore come significante”.
Saranno in mostra 16 opere con tecnica acrilica su tela.
L’attività artistica del Maestro è apprezzata e conosciuta non solo in Italia ma anche fuori i confini.
Tale iniziativa è rivolta non solo a promuovere l’attività dell’Artista quanto ad avvicinare sempre più il pubblico cosentino ad eventi d’arte e di cultura.
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mercoledì 14 aprile 2010
Museo nazionale della Magna Grecia
Il Museo Nazionale di Reggio Calabria è uno dei musei archeologici più prestigiosi d'Italia, in quanto ospita numerose e significative testimonianze delle colonie della Magna Grecia fiorite in Calabria.
La sede che lo ospita, affacciata sulla centrale Piazza De Nava e a breve distanza dall'imbocco del Lungomare «I. Falcomatà», è un edificio progettato, fra i primi in Italia, ai soli fini dell'esposizione museale; è opera di Marcello Piacentini, uno dei massimi architetti del periodo fascista, che lo concepì in chiave moderna dopo aver visitato i principali musei di Europa. L'istituzione di un museo statale fu promossa dal Soprintendente Paolo Orsi, che intendeva unificare gli oggetti custoditi presso il Museo Civico organizzato dal Comune sin dal 1882 insieme con i reperti frutto delle campagne di scavo da lui condotte sul suolo calabrese.
Inaugurato nel 1959, il Museo è stato oggetto nel corso degli anni, di trasformazioni di grossa portata, quali l'allestimento, nel 1981, della Sezione di archeologia subacquea, resosi necessario per dare un'adeguata visibilità ai famosissimi Bronzi di Riace rinvenuti nel 1972, nonché la realizzazione del settore al secondo piano dedicato alle colonie della Magna Grecia.
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La sede che lo ospita, affacciata sulla centrale Piazza De Nava e a breve distanza dall'imbocco del Lungomare «I. Falcomatà», è un edificio progettato, fra i primi in Italia, ai soli fini dell'esposizione museale; è opera di Marcello Piacentini, uno dei massimi architetti del periodo fascista, che lo concepì in chiave moderna dopo aver visitato i principali musei di Europa. L'istituzione di un museo statale fu promossa dal Soprintendente Paolo Orsi, che intendeva unificare gli oggetti custoditi presso il Museo Civico organizzato dal Comune sin dal 1882 insieme con i reperti frutto delle campagne di scavo da lui condotte sul suolo calabrese.
Inaugurato nel 1959, il Museo è stato oggetto nel corso degli anni, di trasformazioni di grossa portata, quali l'allestimento, nel 1981, della Sezione di archeologia subacquea, resosi necessario per dare un'adeguata visibilità ai famosissimi Bronzi di Riace rinvenuti nel 1972, nonché la realizzazione del settore al secondo piano dedicato alle colonie della Magna Grecia.
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martedì 13 aprile 2010
Museo Etnico"Arbereshe"
Museo Etnico"Arbereshe"
Un''esposizione che esplora l'affascinante realtà etnica e culturale degli Arbereshe, minoranza culturale albanese ancora presente in Calabria. Sono visibili costumi albanesi, una rassegna fotografica, una raccolta iconografica sui riti bizantini e una biblioteca di testi albanesi
Piazza Municipio 9
Civita (CS)
http://www.museoetnicoarbresh.org/
GIORNI E ORARI
Tutti i giorni 16:00-20:00. In altri orari su prenotazione
CHIUSURA
Lunedì
BIGLIETTI
Gratuito
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Un''esposizione che esplora l'affascinante realtà etnica e culturale degli Arbereshe, minoranza culturale albanese ancora presente in Calabria. Sono visibili costumi albanesi, una rassegna fotografica, una raccolta iconografica sui riti bizantini e una biblioteca di testi albanesi
Piazza Municipio 9
Civita (CS)
http://www.museoetnicoarbresh.org/
GIORNI E ORARI
Tutti i giorni 16:00-20:00. In altri orari su prenotazione
CHIUSURA
Lunedì
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giovedì 8 aprile 2010
Museo Murat di Pizzo Calabro
Eretto nella seconda metà del XV secolo da Ferdinando I D'Aragona a difesa del Regno, il Castello di Pizzo, che si erge sulla parte occidentale della cittadina consacrata a S.Giorgio, è costituito da un massiccio corpo quadrangolare con due torrioni cilindrici angolari di cui la torre grande, detta torre maestra, è di origine Argioina (1380 circa)
Una suggestiva ricostruzione storica degli ultimi giorni di Gioacchino Murat nel Castello omonimo in Calabria. Manichini in costume, arredi, armi, suppellettili ricreano, in modo molto dettagliato, le vicende storiche.
Castello Murat
Pizzo Calabro (VV)
www.calabriaonline.com
Una suggestiva ricostruzione storica degli ultimi giorni di Gioacchino Murat nel Castello omonimo in Calabria. Manichini in costume, arredi, armi, suppellettili ricreano, in modo molto dettagliato, le vicende storiche.
Castello Murat
Pizzo Calabro (VV)
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mercoledì 7 aprile 2010
A Cariati va in scena la commedia di Aristofane
Domani sera ultimo appuntamento di questa stagione teatrale
Si chiude domani la prima stagione teatrale cariatese con la commedia "Le nuvole" di Aristofane in programma alle 21.
Il testo e' stato tradotto da Letizia Russo, la regia e' di Luca Latella. Lo spettacolo e' interpretato da Marco Cacciola e Annibale Pavone. Commedia senza tempo, "le nuvole" racconta il perenne conflitto tra generazioni e l'incertezza di una societa' che ha smarrito il senso del giusto. Il tratto distintivo della commedia aristofanesca e' il riferimento diretto a fatti che investono la vita sociale, le guerre e i processi di Atene. Ma l'originale e' solo uno spunto in cui infilare un miscuglio di cabaret, di teatro nel teatro, di provocazioni futuristiche e concessioni verbali che risultano anacronistiche e spropositate. Le nuvole cominciano di notte: il gallo ha gia' cantato e la scena comincia a essere invasa da odori e colori della campagna che lentamente prende vita. Aristofane "dedica" a Socrate questa commedia e lo fa attraverso il personaggio di Strepsiade, di suo figlio Fidippide e di Socrate. Nel testo, Strepsiade rimpiange la vita semplice che conduceva prima del matrimonio con un'aristocratica, dalla quale ha avuto il figlio Fidippide. Costui ha ereditato dalla donna cattive abitudini e inclinazione al lusso. Cosi' l'uomo cerca di convincere il figlio ad entrare nel pensatoio socratico, per apprendere la pratica e la dialettica. Questa commedia antica non mette in scena un personaggio ma l'icona di un personaggio, che ha nome Socrate e il luogo che lo ospita, il pensatoio, e' il vero personaggio con il quale Strepsiade si deve confrontare.
Agi
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Il testo e' stato tradotto da Letizia Russo, la regia e' di Luca Latella. Lo spettacolo e' interpretato da Marco Cacciola e Annibale Pavone. Commedia senza tempo, "le nuvole" racconta il perenne conflitto tra generazioni e l'incertezza di una societa' che ha smarrito il senso del giusto. Il tratto distintivo della commedia aristofanesca e' il riferimento diretto a fatti che investono la vita sociale, le guerre e i processi di Atene. Ma l'originale e' solo uno spunto in cui infilare un miscuglio di cabaret, di teatro nel teatro, di provocazioni futuristiche e concessioni verbali che risultano anacronistiche e spropositate. Le nuvole cominciano di notte: il gallo ha gia' cantato e la scena comincia a essere invasa da odori e colori della campagna che lentamente prende vita. Aristofane "dedica" a Socrate questa commedia e lo fa attraverso il personaggio di Strepsiade, di suo figlio Fidippide e di Socrate. Nel testo, Strepsiade rimpiange la vita semplice che conduceva prima del matrimonio con un'aristocratica, dalla quale ha avuto il figlio Fidippide. Costui ha ereditato dalla donna cattive abitudini e inclinazione al lusso. Cosi' l'uomo cerca di convincere il figlio ad entrare nel pensatoio socratico, per apprendere la pratica e la dialettica. Questa commedia antica non mette in scena un personaggio ma l'icona di un personaggio, che ha nome Socrate e il luogo che lo ospita, il pensatoio, e' il vero personaggio con il quale Strepsiade si deve confrontare.
Agi
martedì 6 aprile 2010
Museo dell'artigianato tessile, della seta, del costume e della moda calabrese
Il Museo dell’artigianato tessile, della seta, del costume e della moda calabrese, più semplicemente noto come Museo della Seta, è uno dei musei della città di Reggio Calabria. Si trova in via Re Ruggero 9, nei pressi del Castello Aragonese, ed offre un panorama storico dell'arte della seta e del costume calabrese.
Il museo della seta di Reggio Calabria, fondato dalla Sig.ra Furfari Rosa, nasce nel 1997 circa dopo oltre 20 anni di ricerche sul territorio. I reperti sono esposti tematicamente in 4 sale che raggruppano fondamentalmente le testimonianze più significative della tradizione tessile in generale e della seta in particolar modo, dalla materia prima fino al prodotto finito. La seta, la sua storia, il suo radicamento (1000 anni ca) sono elementi centrali nella struttura museale che vuole in piccolo costituire un momento di riflessione e promozione di un patrimonio culturale ma anche economico antichissimo che ha condizionato in modo determinante la vita di un'intera comunità. Si possono visionare strumenti di lavorazione, tessuti, abiti ed accessori da metà '800 fino ai nostri giorni.
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Il museo della seta di Reggio Calabria, fondato dalla Sig.ra Furfari Rosa, nasce nel 1997 circa dopo oltre 20 anni di ricerche sul territorio. I reperti sono esposti tematicamente in 4 sale che raggruppano fondamentalmente le testimonianze più significative della tradizione tessile in generale e della seta in particolar modo, dalla materia prima fino al prodotto finito. La seta, la sua storia, il suo radicamento (1000 anni ca) sono elementi centrali nella struttura museale che vuole in piccolo costituire un momento di riflessione e promozione di un patrimonio culturale ma anche economico antichissimo che ha condizionato in modo determinante la vita di un'intera comunità. Si possono visionare strumenti di lavorazione, tessuti, abiti ed accessori da metà '800 fino ai nostri giorni.
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venerdì 2 aprile 2010
E' di scena la Divina Commedia al Politeama di Catanzaro
La Divina Commedia, opera musicale basata sul poema omonimo di Dante Alighieri, racconta il viaggio del Sommo Poeta tra Inferno, Purgatorio e Paradiso alla ricerca dell'Amore. Un susseguirsi di incontri con personaggi straordinari, i dannati e i beati più famosi della storia entrati nell'immaginario collettivo, in un'indimenticabile e suggestiva cornice di proiezioni e coreografie. Prologo e discesa all'Inferno nel Primo Atto; ascesa al Purgatorio ed epilogo del Paradiso nel Secondo. Il team artistico unisce maestrie tradizionali e moderne in un insieme di musica, letteratura, danza e arte figurativa. Prestigiosa è la collaborazione del Premio Oscar Carlo Rambaldi, che per lo spettacolo ha disegnato le Tre Furie, il Volto di Lucifero e il Grifone, realizzati da Sergio Stivaletti.
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