venerdì 26 febbraio 2010

L'Isola di Dino di Praia a Mare al Bit di Milano

isola

L'isola di Dino, la piu' grande della Calabria, e' stata protagonista alla Borsa Internazionale del Turismo.

La sua gigantografia ha accolto i visitatori mostrando quella natura bella e selvaggia, che, per molti anni, ha tenuto alto il nome della famiglia Agnelli, ma oggi e' caduta in uno stato di abbandono assoluto. Grazie al progetto di riqualificazione portato avanti dal Comune, con il coinvolgimento di imprenditori locali, l'estate 2010 vedra' restituita l'isola all'intera regione, ma, soprattutto, ai visitatori di tutto il mondo, partendo proprio dalla vetrina piu' interessante dell'universo turistico.

''Carlo Lomonaco - spiega una nota - sindaco della cittadina di Praia a Mare, in cui l'isola ricade, e l'assessore al Turismo Pietro de Paola con la spinta decisiva del giovane manager Matteo Cassiano, amministratore dell'azienda fondata dalla sua famiglia Isola di Dino Club Srl a capo del gruppo di imprenditori, hanno voluto sottolineare come l'isola di Dino sara' l'attrattiva dell'intero golfo di Policastro. Coinvolta nell'operazione rilancio anche l'associazione Mondocultura Athena, presieduta da Antonella Palladino. I lavori per riportarla all'antico splendore proseguono nella filosofia di recuperare quanto gia' presente, gli alloggi e l'eliporto. La posizione dell'isola di Dino ne fa una meta privilegiata - continua la nota - da cui partire per escursioni verso le altre isole, Eolie, Capri e Ischia tutte raggiungibili in mezz'ora di volo''.
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giovedì 25 febbraio 2010

Turismo "di prossimità"

Turismo di prossimità, un esperimento pilota in Calabria sarà inaugurato oggi. Non può esserci sviluppo turistico senza adeguate politiche finalizzate alla valorizzazione e promozione del patrimonio naturalistico, paesaggistico, storico-monumentale presente sul territorio, nonché iniziative volte a favorire forme virtuose di associazionismo nei settori produttivi, con particolare riguardo all’enogastronomia.

La valorizzazione dei centri storici attraverso il recupero e la riqualificazione del patrimonio edilizio rappresenta la cornice ideale per tali politiche. Inizia così la premessa ideale al Protocollo d’Intesa che sarà firmato oggi tra le due Amministrazioni comunali di Saracena e di Cariati. L’impegno, che i due sindaci intendono mettere nero su bianco, è quello di migliorare e potenziare, in sinergia e nel suo complesso, l’offerta turistica regionale, consentendo il superamento di una concezione settoriale del turismo balneare e/o montano. – Promozione del “terroir” e delle aziende locali, così come dell’offerta e delle strutture ricettive; promozione coordinata degli eventi identitari e azioni concrete per lo scambio di flussi turistici Ionio-Pollino. Sono, questi, i 4 articoli dell’intesa che sarà firmata a conclusione di un intenso tour nella cittadina ionica che vedrà il Sindaco GAGLIARDI impegnato in un full immersion nell’identità cariatese. Il programma partirà alle 10.30, con la visita guidata del centro storico, dalla cinta muraria alla Chiesa degli Osservanti. Ad accogliere il Sindaco di SARACENA sarà l’Assessore alla Cultura e Vicesindaco Cataldo PERRI. Ad accompagnare la delegazione sarà lo Storico Franco LIGUORI. In mattinata saranno visitate anche le principali strutture ricettive (B&B) site nel centro storico. Nel pomeriggio la delegazione istituzionale della cittadina del Pollino sarà composta anche da Luigi VIOLA – Presidente dell’Associazione dei Produttori del celebre MOSCATO PASSITO DI SARACENA, riconosciuto dal Gambero Rosso come il miglior vino dolce d’Italia. Intorno alle Ore 15 è prevista la visita presso il Cantiere Navale dei Maestri d’Ascia nell’area portuale. Alle Ore 16 è fissato un caffè presso l’Antico Frantoio alla presenza dell’imprenditore culturale Tito SIA (Edizioni TS). Subito dopo, tappa alla Tomba Brezia e tour nella zona turistica a sud. Alle Ore 18, il programma istituzionale, con gli incontri presso il Palazzo Municipale, alla presenza del Sindaco Filippo SERO che mostrerà in anteprima al collega GAGLIARDI il Torrione SPINELLI da poco restaurato. A seguire l’incontro con operatori turistici e associazioni. ALLE ORE 19 LA FIRMA DEL PROTOCOLLO. – Alle ore 21, infine, i due Sindaci parteciperanno, presso il Teatro Comunale, allo spettacolo teatrale “LIOLÀ” di PIRANDELLO, portato in scena da Domenico PANTANO, Gianni ALDERUCCIO, Marilina LICCIARDELLO, Graziella MAZZARRA, Nellina FICHERA.

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martedì 23 febbraio 2010

Teatro La Pace di Drapia


Il ricco cartellone prevede 9 spettacoli fino ad aprile Sono nove gli spettacoli previsti nel cartellone 2010 del Teatro La Pace di Drapia, piccolo centro in provincia di Vibo. La rassegna e' patrocinata e sostenuta dall'Amministrazione Provinciale di Vibo Valentia. Nove gli spettacoli messi in cartellone dal Centro teatrale meridionale che cura l'allestimento, di questi, sette si inseriscono nel filone della commedia comica o brillante. Molti i nomi noti, da Barbara Chiappini (''Due letti per un marito'', 14 febbraio), a Carlo Buccirosso (''Vogliamoci tanto bene'', 21 marzo) Biagio Izzo (''Un te' per tre'', il 3 maggio), e Raffaele Pisu (''Chat a due piazze'', 21 marzo). Un omaggio alla danza, che conta tanti appassionati nel Vibonese, verra' da Raffaele Paganini, protagonista dello spettacolo ''Ho appena 50 anni e ballo il sirtaki'' (10 aprile). Dal sapore classico, invece, il lavoro di Patrizia Milani, Carlo Simoni e Maurizio Donadoni, che il 21 febbraio andranno in scena con la commedia ''Il Gabbiano'', del drammaturgo russo Cechov. Il 18 aprile, invece, sara' la volta di ''Pitagora e la Magna Gracia'', interpretato da Domenico Pantano e Americo Saltutti. ANSA http://www.calabriaonline.com/

lunedì 22 febbraio 2010

Musica classica nel teatro Morelli di Cosenza


chiama Classicamente la nuova rassegna di musica classica del Teatro Morelli che prevede tre incontri concertistici particolari: Si inizia il 5 Marzo con il Quartetto d'arpe Daphne, poi, il 15 Aprile "Geroge Sand racconta Chopin" - Recital pianistico di Giusy Carusodedicato al compositore polacco, di cui questo anno ricorrono i 200 anni dalla nascita, nella particolare rivisitazione teatrale a cura di Patrizia Gallo che ne racconterà la vita attraveso George Sand, scrittrice francese compagna di Chopin, in un gioco vivo tra parola e musica. Il 9 Maggio "Ars Enotria Ensemble" ensemble musicale e vocale che ripercorrerà il genere classico con contaminazioni popolari, pop e jazz. I tre eventi saranno impreziositi dalla cucina emiliana della Salsamenteria Verdiana che accoglierà il pubblico presente offrrendo gratuitamente ottimo vino e prodotti tipici. Il costo speciale in abbonamento dei tre eventi è di 25 Euro, 10 euro per ogni singolo concerto con degustazioni engastronomiche incluse. Prevendita da: IN PRIMA FILA - via Alimena, 4/b Cosenza.SALSAMENTERIA VERDIANA - via Fellini, 23 Rende La rassegna è stata ideata pensando a una produzione di musica classica, che trova sempre meno spazio nella programmazione dei teatri cosentini, e sarà dedicata interamente ai giovani musicisti calabresi. La campagna abbonamenti terminerà la prima settimana di marzo. Angela Mendicino
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giovedì 18 febbraio 2010

Scilla e Chianalea

Per gli appassionati di diving Scilla e Chianalea di Scilla, offre un paesaggio meraviglioso per itinerari sottomarini da esplorare,per osservare da vicino le meraviglie della flora e della fauna sottomarinadella Costa Viola, uno dei tratti di costa più belli d’Italia.
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mercoledì 17 febbraio 2010

Gambarie in Aspromonte

A pochi chilometri dalla costa da Scilla, alle pendici del Monte Scirocco si trova Gambarie, la più importante stazione turistisca-climatica dell'Aspromonte. La felice posizione geografica la pone al centro di un vasto territorio che custodisce rilievi naturali di incomparabile bellezza e suggestione, e che conserva significative tracce della storia e delle tradizioni locali. Per gli appassionati di montagna Gambarie è il punto di partenza e di arrivo di innumerevoli passeggiate.
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martedì 16 febbraio 2010

La “Città della Musica”

Rossano - Si è aperta nel migliore dei modi, sabato scorso, nello storico teatro Amantea Paolella, la V edizione della rassegna musicale "Città della Musica", organizzata dall’Assessorato allo Spettacolo e alle Manifestazioni Culturali del Comune di Rossano in collaborazione con il Centro Musicale Giuseppe Verdi di Rossano diretto dal Maestro Giuseppe Campana.
Ad entusiasmare il folto pubblico presente ci ha pensato l’Ensamble di musica antica “Riflesso Armonico” composto da Giovanni Battista Graziadio, Daniela D’ambrosio (Flauto Dolce); Rossella Pugliano e Matteo Saccà (Violino), Fausto Castiglione (Violoncello Barocco), Gioacchino De Padova (Viola da Gamba), Sandro De Luca (percussioni) Paola Ventrella (Arciliuto) e Mario Mancuso (Clavicembalo). L’ensamble ha proposto ricercari e sonate, ciaccone e passacaglie (danze di origini spagnole) marce e battaglie mandando in delirio il pubblico presente, nel quale sedeva l’Assessore al Turismo e Spettacolo della Regione Calabria Damiano Gagliardi, che ha patrocinato al manifestazione. I presenti si sono lasciati trasportate dai flauti dolci e dai violini oltre che da dai tasti di un pianoforte antichissimo, apprezzando molto il concerto e chiedendo il bis finale. Per l’Assessore allo Spettacolo Antonella Converso si è trattato di una ulteriore conferma dell’attrazione e del coinvolgimento dei pomeriggi musicali, che attirano spettatori anche da fuori Rossano che in questa occasione hanno potuto ammirare anche il teatro Amantea Paolella appena ristrutturato e riconsegnato alla Città. Il prossimo appuntamento della rassegna è previsto per domenica 28 febbraio quando andrà di scena la Rapsodia per pianoforte a quattro mani eseguita da Tatiana Malguina e da Rodolfo Rubino.
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venerdì 5 febbraio 2010

Cirò Marina: Il santuario di Punta Alice

L'inizio della colonizzazione greca è adombrato dalle fonti con il mito di Filottete. Nella cultura materiale cominciano ad essere rintracciati manufatti italioti, che confermano il fenomeno, sia in loc. Taverna(ceramica di produzione locale riconducibile al Protocorinzio Transizionale), sia nell'area di Punta Alice, dove, nel VII secolo a.C., tracce di frequentazione e di scambi commerciali tra indigeni e coloni sono testimoniate da frammenti di coppe a filetti di produzione coloniale, insieme a ceramica d’importazione protocorinzia, corinzia e greco-orientale. Che fosse già presente un'area di culto non strutturata, almeno dalla fine del VII sec. a.C, sembra confermato da una serie di manufatti tipici quali l'idoletto schematico in argento, il kouros dedalico e la statuina fittile di tipo locrese. Dopo la metà del VI secolo a.C. si monumentalizza l'area sacra di Punta Alice con la costruzione del tempio. Dalla metà del V secolo il territorio calabrese è interessato dalla presenza sempre più massiccia di popolazioni italiche di origine sannitica, Lucani prima e Brettii poi, nel IV sec. a.C.. Nell’area di Krimisa gli insediamenti tra il litorale ed i primi terrazzi a mezza costa sembrano infittirsi, mantenendo l'aspetto di piccoli nuclei sparsi, riconoscibili soprattutto grazie al rinvenimento delle relative necropoli, tutte databili tra il IV ed il III sec. a.C.. Sul finire del IV - inizi del III sec. a.C., nel periodo di massima potenza del popolo brettio, viene smontato l'arcaico sacello di Punta Alice, seppellite le sue reliquie più sacre e ricostruito con la monumentalità della pietra, insieme ai principali edifici che gli fanno da corollario. Dopo le guerre annibaliche il territorio cirotano sembra subire una contrazione, ma l'Apollonion mostra ancora segni vitali. I pesanti livellamenti prodotti dai lavori di bonifica, effettuati agli inizi del XX secolo nell’area, hanno irrimediabilmente cancellato le tracce della storia più recente del santuario.Il santuario di Punta Alice, che le fonti vogliono dedicato ad Apollo Alaios da Filottete, fu a lungo cercato, ma venne scoperto soltanto negli anni Venti, durante i lavori realizzati nella Mesola di S. Paolo, dal Consorzio Autonomo delle Cooperative Ravennati nell'ambito delle opere tese a prosciugare gli acquitrini che avevano reso il litorale calabrese inospitale e malsano. L'11 aprile 1923 infatti una raccomandata comunicava al Soprintendente P. Orsi la scoperta di alcuni mattoni e pietre nel promontorio di Punta Alice. Gli scavi, realizzati nel 1924, completarono l'esplorazione del tempio e i risultati eclatanti di questa campagna rimasero fondamentali per la conoscenza dei luoghi del ritrovamento, mentre le successive indagini, condotte da D. Mertens nel 1977, hanno consentito una visione più compiuta ed esaustiva delle fasi costruttive del santuario.www.calabriaonline.com

giovedì 4 febbraio 2010

Praia a Mare


Situata a nord della Calabria tirrenica, dalle origini bizantine, è un importante centro turistico marinaro. E’ una cittadina da un clima mite e accogliente ed è racchiusa in uno scenario naturale molto affascinante: il paese è abbracciato da montagne, più o meno alte, e disteso lungo circa 10 km di spiagge lunghe e ciottolose. Da vedere:Una delle principali attrattive del paese è da considerarsi l’affascinante Santuario della Madonna della Grotta e gli scavi archeologici effettuati al suo interno, inoltre il Castello di Fiuzzi, la Torre di avvistamento di Fiuzzi e l’ex Fortino Aragonese costituiscono un esempio del susseguirsi di popoli lungo la costa. Il Museo Civico contiene alcuni dei reperti rinvenuti negli scavi del santuario ed una sezione dedicata all’arte contemporanea.La Grotta delle Sardine così chiamata per la copiosa presenza di sarde lì pescate un tempo con una particolare rete detta il "cianciorro" ("giangiuorro" o "giangiuorr'" in dialetto). A livello di risorse naturali l’isola di Dino, le sue grotte e i coralli sottomarini rappresentano un’affascinante attrattiva.Isola di Dino: Piccola isola che si innalza di fronte alla località Fiuzzi. Sono presenti delle grotte marine, tra queste le più famose sono la Grotta Azzurra (per l'intenso colore azzurro dell'acqua al suo interno) e la Grotta del Leone (il nome deriva dalla presenza al suo interno di uno scoglio che assomiglia molto ad un leone sdraiato). http://www.calabriaonline.com/

mercoledì 3 febbraio 2010

Belvedere Marittimo


Belvedere Marittimo, le cui origini risalgono al XII secolo, è uno dei centri più popolati della zona, presenta infatti una popolazione complessiva pari a circa 9000 residenti distribuiti su una superficie di 37,21 kmq.Importante stazione balneare, centro storico col castello di origine normanna munito di muraglione e che conserva due torri cilindriche e parte del ponte levatoio. Inoltre Belvedere è un importante snodo stradale, da qui parte la statale 105 che attraversa la parte alta della provincia giungendo a Castrovillari e al mar Ionio. Da vedere:Ruggiero il Normanno vi fece costruire il famoso castello intorno al quale ruota tutta la storia di questo paese e che per questo ne è divenuto il simbolo concreto. Nel centro storico del paese vi sono la chiesa del Popolo, che conserva una statua in marmo della Madonna del popolo XV secolo più tele e opere in legno del secolo successivo. Interessante è la chiesa del Rosario di Pompei che è l’unica chiesa in ceramica della Calabria.Il convento dei Cappuccini di sobria architettura del primo periodo barocco conserva dipinti, sculture e intagli di legno.Il 9 agosto 1597, per devozione e gratitudine a San Daniele martire furono gettate le fondamenta per la costruzione di un magnifico convento, detto dei frati cappuccini, su una deliziosa collinetta , a cui venne dato il nome e il titolo di Monastero o Provincia di San Daniele da Belvedere. Eventi:La festa tradizionale è S. Daniele, patrono del paese, il 13 ottobre e la festa della Madonna delle Grazie 1 e 2 luglio. http://www.calabriaonline.com/

martedì 2 febbraio 2010

Tortora Marina


Porta d’ingresso della Calabria tirrenica. Il suo territorio, che ha un’estensione di quasi 58 chilometri quadrati, dà ospitalità ad una popolazione di circa 5.900 abitanti che si è sviluppata negli ultimi trent’anni sull’ampio litorale tirrenico. Il centro storico è caratterizzato da vicoli, archi, scalinate, palazzi con portali maestosi ed antiche botteghe a testimonianza delle lontani origini. Tortora Marina si estende su una pianura che si affaccia sul Golfo di Policastro, conta ad oggi circa 4400 abitanti e dalla metà degli anni ottanta è divenuta centro amministrativo del comune di Tortora, con lo spostamento del municipio da Tortora Centro Storico a Tortora Marina . Si è sviluppata in modo esponenziale verso la fine degli anni settanta, inizialmente era suddivisa in dieci frazioni che poi si sono unificate. Le frazioni originarie erano: Benefici, Crisosa, Cutura, Girone, Impresa, Falconara, Pantani, Pergolo, Poiarelli e Riviera. Il Lido di Tortora denominato anche Tortora Marina, è situato sulla fascia costiera del territorio tortorese che si affaccia sul Golfo di Policastro. Oggi è la frazione più popolosa del comune di Tortora (CS). Confina a nord con il fiume Noce (confine naturale tra Calabria e Basilicata) e a sud con il comune di Praia a Mare. Fino a poche decenni fa era campagna coltivata a frutteti ed orti, polmone economico di Tortora agricola. Da vedere: Chiesa Madre S. Pietro Apostolo del XIV secolo, Chiesa dell’Annunziata del XVIII secolo, Capella del Purgatorio (dove viene conservata la statua della Madonna del Carmine), Cappella Mater Domini, Palazzo Ducale, Palazzo Lo monaco (dove Garibaldi soggiornò nel 1860), Mausoleo romano del Pergolo contenete la mostra “Archeologia per Tortora: frammenti del Passato”.
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