martedì 12 gennaio 2010

Castelli Angioini in Calabria

Battuto Manfredi a Benevento da Carlo d’Angiò nel 1266, finiva la dominazione Sveva ed iniziava quella Angioina. Il governo Angioino fu caratterizzato da lotte interne e povertà. Essendo stata trasferita la capitale da Palermo a Napoli, Carlo d’Angiò fece una politica di oppressione e sfruttamento, causando gravi malcontenti che sfociarono nell’insurrezione dei "Vespri" il 31 Marzo 1282. Venne coinvolto il re Pietro III d’Aragona che poteva vantare diritti sul regno di Sicilia e Napoli, avendo sposato Costanza figlia di Manfredi.Questo periodo fu negativo per la Calabria, in quanto, la regione era attraversata da bande armate che devastavano tutto. Esigenze difensive spingono Carlo d’Angiò a potenziare le fortificazioni nel litorale della regione.E’ in questo periodo, che la costruzione dei castelli passa ad una fase più avanzata rispetto agli Svevi. Viene integrata la difesa piombante con caditoie estesa a tutto il perimetro della costruzione. I castelli e le torri costiere, consentirono agli Angioini di difendere i confini del regno fino alla pace di Caltabbellotta nel 1302, quando la Sicilia passò agli Angioini.
I paesi dove sono presenti i castelli del periodo Angioino sono:
Belmonte
Cleto
Laino Borgo
Savuto di Cleto
Sangineto

http://www.calabriaonline.com/

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