
Il Parco del Pollino, ubicato nel gruppo montuoso calabro-lucano tra il Tirreno e lo Jonio forma una catena di cime con andamento trasversale in direzione sud-est separanti l’Appennino dalle montagne silane della Calabria. Ha una superficie complessiva di circas 193.000 ettari e interssa 56 comuni divisi tra le province di Cosenza, Potenza e Matera. La vocazione turistica del Pollino poggia sull’escursionismo che si armonizza con gli elementi storico-naturalistici di questa area montana ricca di particolari interessi. Gli itinerari sono percorribili a piedi o a cavallo, da maggio a novembre, con gli sci da dicembre ad aprile. Tra i monumenti di notevole valore su cui poggia la storia delle comunità del Pollino, i monasteri e le abbazie occupano una posizione preminente essendo state, nel passato, le strutture di base dei processi di sviluppo dell’insediamento e della colonizzazione agricola del territorio montano. Interessanti anche i castelli, i palazzi gentilizi, le chiese e i santuari. Il territorio del Parco è un insieme di valli e montagne par la maggior parte collocate tra i mille e i duemila metri di quota, ricco di verde, di acque e di foreste circondate da una serie di centri abitati che racchiudono una cultura montanara non ancora del tutto perduta. Il patrimonio vegetale è imponente e conserva, tra le estese faggete, il pregiato abete bianco e, sui crinali più alti, il raro pino loricato. Quanto alla fauna vi sono specie come il capriolo, il cinghiale, la volpe, la lepre, l’istrice, la puzzola e la donnola. Un posto d’onore, tra i mammiferi selvatici presenti nell’area montana, tocca al lupo, come tra gli uccelli al rarissimo picchio nero. Vive anche il corvo imperiale, l’aquila reale, il nibbio reale e il falco pellegrino.
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